Block Friday, blitz dei manifestanti dentro H&M foto

I ragazzi dei Fridays for future sfilano per le vie del centro contro il modello consumistico del Black Fridays e contro il mercato del fashion

REGGIO EMILIA – Atto dimostrativo, questa mattina, dentro al negozio di H&M di piazza Del Monte, da parte dei ragazzi di Fridays for future. Il colosso della moda svedese è un’azienda ritenuta colpevole, dai manifestanti, al pari di tante altre del settore, di promuovere un modello che “devasta” i territori. I giovani hanno anche sfilato in corteo per le vie della città, proprio nel giorno del Black Friday per protestare contro “un sistema basato su consumismo sfrenato” in una manifestazione che, non a caso, hanno chiamato “Block Friday”.

Una volta all’interno di H&M i manifestanti hanno simulato un die-in (ovvero una forma di protesta in cui i partecipanti simulano la morte, ndr) per protestare contro il mercato del Fashion che, a loro dire, “è una delle industrie più inquinanti al mondo. Sfrutta le risorse del nostro pianeta senza preoccuparsi dei danni che causa, con una produzione incessante delle materie prime che utilizza”.

Spiegano i manifestanti, tornando, più in generale, alla manifestazione: “In tutto il mondo questa giornata ha preso il nome di #BlockFriday per contrapporsi al Black Friday, data simbolo dell’attuale sistema consumista, che alimenta il nostro consumo d’impulso e distrugge il nostro pianeta. Inoltre la manodopera a basso prezzo viene assegnata ai lavoratori dei paesi sottosviluppati, abbandonati a condizioni di lavoro e di vita scandalose. Tutto questo per un puro profitto personale”.

Concludono i giovani di Fridays for Future: “Noi non siamo qui a puntare il dito contro i singoli, ma per far partire una riflessione su come i nostri consumi condizionano l’ambiente e attacare la reale causa di questa crisi climatica. In queste aziende le “politiche green” sono solo finto ambientalismo. Dobbiamo rivoluzionare il sistema”.