Aemilia, l’aula del processo diventerà un centro antimafia

Traslocherà a parco Ottavi: il Comune aprira' un bando rivolto alle associazioni, per sondare la loro disponibilita' a prendere in gestione lo spazio

REGGIO EMILIA – Diventera’ uno spazio civico sede di associazioni e “casa” permanente del centro di documentazione antimafia (oggi provvisoriamente ubicato nel quartiere di Santa Croce). E’ il destino dell’aula bunker del maxi processo Aemilia contro la ‘ndrangheta, che verra’ rimossa dal cortile del palazzo di giustizia di Reggio Emilia. Lo annuncia oggi in consiglio comunale l’assessore alla Legalita’ Nicola Tria, nel dibattito su una mozione proposta da Forza Italia, per l’indizione di un concorso di idee su come riutilizzare il prefabbricato.

L’assessore fa in particolare sapere che “entro meta’ dicembre sara’ approvato il progetto esecutivo per lo smontaggio e il rimontaggio dell’aula”, mentre e’ prevista a fine gennaio la “ricostruzione” della struttura. Il Comune, aggiunge Tria, ha gia’ individuato l’area adatta che presenta le idonee destinazioni d’uso. Si tratta di un’area del quartiere Orologio vicino a Parco Ottavi (quartiere simbolo della crisi dell’edilizia reggiana).

Saranno pero’ necessarie alcune opere di urbanizzazione per cui l’amministrazione prevede di stanziare risorse nel bilancio del 2020. Gia’ disponibili invece quelle per smontare l’aula: 230.000 euro gia’ deliberati in una variazione di bilancio nello scorso mandato. Il Comune aprira’ un bando rivolto alle associazioni, per sondare la loro disponibilita’ a prendere in gestione lo spazio.