Abusi sessuali a scuola, torna ai domiciliari il tecnico informatico

In attesa del processo il 65enne era sottoposto a obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria che ha violato

REGGIO EMILIA – E’ tornato agli arresti domiciliari il tecnico informatico 65enne, residente in un Comune dell’Appennino reggiano, che era stato arrestato nel marzo dell’anno scorso per violenza sessuale continuata ed aggravata compiuta anche ai danni di una studentessa infraquattordicenne.

L’uomo, secondo le accuse, avrebbe approfittato dei quotidiani momenti scolastici per garantirsi l’ambiente dove consumare, sulle sue giovani allieve, le sue più sordide e violenti fantasie. In pochi minuti, attirate nei luoghi più impensati, diventavano corpi su cui compiere atti sessuali intrisi anche di veri e propri gesti di sadomasochismo.

Dopo l’arresto il 65enne era stato sottoposto ai domiciliari e nei mesi a seguire, in attesa del processo, aveva beneficiato di una sgravamento della misura cautelare ed era stato sottoposto all’obbligo di dimora e all’obbligo di presentazione alla P.G.

A fine ottobre ha violato la misura non presentandosi ai carabinieri. I militari hanno quindi relazionato alla Procura reggiana che ha chiesto ed ottenuto dal Gip l’aggravamento della misura e ora l’uomo è tornato agli arresti domiciliari.