Truffa delle false demolizioni auto: due denunce

Un 46enne di Scandiano e il suo complice, un 48enne rumeno residente a Reggio, sono finiti nei guai per truffa aggravata nei confronti di un 56enne reggiano

REGGIO EMILIA – Un 46enne di Scandiano e il suo complice, un 48enne rumeno residente a Reggio, sono stati denunciati per truffa aggravata nei confronti di un 56enne reggiano. Quest’ultimo, dovendo acquistare un’auto nuova e demolire la sua, si era rivolto a quello che credeva essere un regolare autodemolitore, poi invece risultato cessato per fallimento, consegnando l’auto per essere demolita e ricevendo la relativa documentazione.

Il 46enne, con la complicità di un romeno, ha preso in carico l’auto che doveva essere demolita, si è fatto pagare il corrispettivo dovuto (spesa dell’annotazione della radiazione al Pra che varia da un demolitore all’altro e che serve esclusivamente per cancellare l’automezzo dal Pubblico Registro e a sospendere quindi anche il pagamento del bollo auto) e poi è sparito senza provvedere a quanto richiesto dal proprietario che, incidentalmente, in seguito all’arrivo delle multe per bolli non pagati ha appurato che l’autovettura vecchia, di cui possedeva la documentazione relativa alla demolizione, era tuttora in circolazione.

Dove? Al momento non si sa, ma questa circostanza sarà chiarita dalle indagini dei carabinieri della stazione di via Adua a cui il proprietario 56enne, residente a Reggio Emilia, ha sporto denuncia. Intanto però i carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce hanno individuato i responsabili del raggiro: un 46enne di Scandiano e il complice 48enne romeno residente a Reggio Emilia, che sono stato denunciati per truffa aggravata. Si tratta di una denuncia che segue altre contestate nel recente passato ai due indagati.

Da qui l’ipotesi dei carabinieri di via Adua che, dietro le false rottamazioni compiute dai due, possa esservi un giro illecito sulla compravendita di auto usate destinate alla rottamazione e non demolite. Non a caso sono sempre più crescenti le lamentele da parte degli automobilisti che hanno consegnato il proprio mezzo a sedicenti autodemolitori e che poi, a distanza di qualche mese, hanno visto recapitarsi a casa multe o, in alcuni casi, addirittura le targhe della propria auto.