Regionali, la gaffe della Borgonzoni: “L’Emilia-Romagna? Confina con il Trentino”

A "Un giorno da pecora" lo strafalcione della candidata leghista alla regione. Il Pd: "E' la stessa che, nominata da Salvini sottosegretario alla Cultura nel precedente governo, si vantava di non leggere libri da tre anni"

REGGIO EMILIA – “L’Emilia-Romagna? Confina col Trentino”. Lucia Borgonzoni, candidata leghista alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, finisce nel mirino di “Un giorno da Pecora”, su RadioRai. Durante la trasmissione, dove era ospite, Borgonzoni si e’ sottoposta ai quesiti di conduttori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari sui confini della Regione che vorrebbe guidare. Allora, i confini sono sette. Da dove partiamo?

“Dal Veneto – dice Borgonzoni – poi ci sono la Lombardia, la Toscana, la Liguria, le Marche. E il Trentino”. Il Trentino Alto Adige? “Forse siamo andati troppo su…”, ha ammesso ironica la candidata della Lega alla guida della Regione. Manca un’altra regione molto grande. “Il Piemonte”. Benissimo: ne manca una sola, piccolina. “L’Umbria”. No…”Ah, giusto, e’ San Marino”, ha concluso correttamente la senatrice.

“Borgonzoni non conosce confini della Regione che vuole guidare”, attacca il deputato del Pd Ubaldo Pagano. “Probabilmente e’ troppo impegnata – prosegue Pagano – a rilasciare interviste da settimane a tutte le tv, per sapere dove si trova il territorio che vuole governare. Questa e’ la serieta’ che la Lega propone per i cittadini? Distante anni luce dagli amministratori Pd come il presidente Bonaccini. E’ la stessa Borgonzoni che, nominata da Salvini sottosegretario alla Cultura nel precedente governo, si vantava di non leggere libri da tre anni”.