Reggio Emilia, una città che danza con il Nid

Ben 27 spettacoli, 8 locations e 1.450 ore di danza per la Nuova Piattaforma della Danza Italiana che si terrà dal 10 al 13 ottobre a Reggio Emilia

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REGGIO EMILIA – Ben 27 spettacoli, 8 locations, 1.450 ore di danza, una città intera che danza: è ai blocchi di partenza la la quinta edizione di NID – New Italian Dance Platform, la Nuova Piattaforma della Danza Italiana che si terrà dal 10 al 13 ottobre 2019 a Reggio Emilia, organizzata da ATER, Circuito Regionale Multidisciplinare, Fondazione Nazionale della Danza e Fondazione I Teatri in collaborazione con Rete Anticorpi.

Tutto è pronto: ad oggi gli operatori accreditati sono 357, un numero senza precedenti. Di questi 126 sono stranieri. Ci sono alcune delegazioni ufficiali, gruppi coordinata da organismi istituzionali. Due delegazioni culturali da Canada /Quebec, una in rappresentanza del Canada Council for the Arts e una per il Conseil des arts et des lettres du Québec. La città sarà letteralmente invasa e ci si è attrezzati per poter dare il miglior segno di ospitalità.

Il programma

I luoghi della Nid saranno Spazio Gerra, Teatro Ariosto, Teatro Cavallerizza Teatro Valli , Palazzo da Mosto, Fonderia, Spazio U30 Cinque (Piazza Scapinelli) e Chiostri di San Domenico . In città, 16 ristoranti proporranno agli ospiti “A taste of dance”, un “menu per la NID” diverso in ogni locale. E Campagna Amica – Coldiretti ha organizzato, specialmente a beneficio degli operatori stranieri, degustazioni di prodotti e due gite, giovedì e domenica, per agriturismi e produttori.

Due i momenti istituzionali: giovedì 10 ottobre, ore 19.30, Ridotto del Valli, il “la” ufficiale alla presenza di: Onofrio Cutaia, Dirigente Spettacolo dal Vivo MIBACT, Massimo Mezzetti, Assessore alla Cultura Regione Emilia Romagna, Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia, Raimondo Arcolai, Presidente Adep, Paolo Cantù, Direttore Fondazione I Teatri Gigi Cristoforetti, Direttore Fondazione Nazionale della Danza, Ilenia Malavasi, Presidente Ater.

Sabato 12 ottobre, ore 19, Ridotto del Valli, ci sarà il passaggio del testimone tra Reggio Emilia 2019 e Salerno 2021, città che accoglierà la prossima edizione Nid. Parteciperanno: Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia, Antonia Willburger, Assessore alla Cultura – Comune di Salerno, Alfredo Balsamo Direttore Generale Teatro Pubblico Campano, Paolo Cantù, Direttore Fondazione I Teatri, Gigi Cristoforetti, Direttore Fondazione Nazionale della Danza, Ilenia Malavasi, Presidente Ater

Il programma di Nid 2019 presenta il meglio della danza nazionale grazie all’attento lavoro della commissione artistica, composta da Lanfranco Cis – Direttore Festival Oriente Occidente, Christophe Galent – Direttore Les Halles de Schaerbeek, Belgio, Li Ming – Vice Presidente del Center for Shanghai International Arts Festival, China, Daniele Sepe – Vicedirettore Amat, Steriani Tsintziloni – Co-curatore artistico Athens&Epidaurus Festival, Grecia e Gerarda Ventura – Direttrice artistica Anghiari Dance Hub.

Dopo una call pubblica aperta a tutte le compagnie professionali italiane che ha visto la candidatura di 202 spettacoli, sono stati selezionati dalla commissione quindici titoli. Il programma, che sarà presentato nelle varie sedi tra giovedì 10 e domenica 13 ottobre, vedrà in scena:

Avalanche (Marco D’Agostin – Associazione Culturale Van); Bad Lambs (Michela Lucenti – Associazione Culturale Balletto Civile); Bermudas (Michele Di Stefano – Mk  ); De Rerum Natura (Nicola Galli – Tir Danza Associazione Teatrale); Full Moon (Mauro Astolfi – Spellbound Contemporary Ballet); Seeking Unicorns (Chiara Bersani – Associazione Culturale Corpoceleste); Graces (Silvia Gribaudi – Associazione Culturale Zebra); Harleking (Ginevra Panzetti E Enrico Ticconi – Associazione Culturale Van); Intro (Andrea Costanzo Martini – Balletto Di Roma); Joie De Vivre (Simona Bertozzi – Compagnia Simona Bertozzi | Nexus); Kokoro – Site Specific Version (Luna Cenere – Associazione Culturale Körper); La Morte E La Fanciulla (Michele Abbondanza E Antonella Bertoni, Compagnia Abbondanza/Bertoni); Un/Dress – Site Specific Version (Masako Matsushita, Nanou Associazione Culturale); Vn (Cristina Kristal Rizzo, Cab 008); Wreck – List Of Extinct Species (Pietro Marullo – Associazione Culturale Chiasma).

Oltre alla presentazione di spettacoli compiuti, una delle novità più significative dell’edizione 2019 è rappresentata dagli Open Studios, una nuova sezione che intende offrire a compagnie affermate e ad artisti emergenti un’ulteriore opportunità di partecipare alla piattaforma, con progetti coreografici in via di sviluppo e che non abbiano ancora debuttato. Per la selezione degli Open Studios la commissione di NID si è avvalsa della collaborazione di Mara Serina, Direttore Artistico CloseUP Festival Crema (Italia) e di Paolo Brancalion, coordinatore dei progetti di L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino.

Sono state scelte otto proposte che saranno presentate senza soluzione di continuità nelle mattinate di venerdì 11 e sabato 12 ottobre in Fonderia, sede della Fondazione Nazionale della Danza:  Opacity#5 (Salvo Lombardo, Associazione Culturale Chiasma); Home (Daniele Albanese – Stalker,  Nanou Associazione Culturale); Grand Prix (Giuseppe Vincent Giampino, Tir Danza Associazione Teatrale); Punk. Kill Me Please (Francesca Foscarini E Cosimo Lopalco, Van Associazione Culturale); Pastorale (Daniele Ninarello, Compagnia Daniele Ninarello/Codeduomo); Les Miserables (Carlo Massari, C&C Company); Elegia (O Delle Cose Perdute) (Stefano Mazzotta, Zerogrammi); Annotazioni Per Un Faust/Evocazioni (Tommaso Monza e Claudia Rossi Valli – Natiscalzi DT, Compagnia Abbondanza/Bertoni).

Completano il programma di NID 2019 i quattro centri di produzione della danza, punti di riferimento per il settore, invitati a presentare alcune proposte distintive della propria identità artistica.

Ballade di DANCEHAUSpiù è una riscrittura originale in chiave “streetromantic” a partire da La notte poco prima della foresta di B. M. Koltès, a cura della coreografa Susanna Beltrami in collaborazione con il compositore e pianista Cesare Picco e la partecipazione del performer Delì, in scena con una partitura inedita. Lo spettacolo, in apertura di serata giovedì 10 ottobre al Teatro Municipale Valli, viene preceduto da un estratto di Gōlem, di Erika Silgoner/Esklan, artista associata di DANCEHAUSpiù.
Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto ha scelto di valorizzare tre pezzi di coreografi italiani e trentenni.

In particolare, nel pomeriggio di venerdì 11 al Teatro Cavallerizza viene proposto il duo “O” di Philippe Kratz, il quintetto Lost In nato dall’incontro tra Jorge R. Pombo, pittore e Saul Daniele Ardillo, danzatore di Aterballetto, e lo spettacolo per ragazzi La Stella Nascosta, anch’esso firmato da Ardillo, in collaborazione con Reggio Children, centro di riferimento internazionale per ricerca, innovazione e sperimentazione sui contenuti e sui processi educativi.

Il centro di produzione nazionale Virgilio Sieni presenta al Teatro Municipale Valli nella sera di venerdì 11 ottobre la nuova produzione 2019, Metamorphosis, per sei danzatori, sulle coreografie di Sieni e con le musiche di Arvo Pärt. Il respiro delle danze che compongono lo spettacolo vuole essere una meditazione sull’infinito del gesto.

Sabato 12, sempre al Teatro Valli, Scenario Pubblico CZD va in scena con A.semu tutti devoti tutti?, uno degli spettacoli maggiormente rappresentativi della Compagnia Zappalà Danza appena riproposto in un nuovo allestimento.

NID 2019 non è solo spettacoli: è stato sviluppato un programma collaterale di tavole rotonde, pitching, focus tematici, party serali e attività a carattere informale che coinvolgeranno non solo gli operatori ma tutto il pubblico interessato. Un esempio è la collaborazione con la Rete Anticorpi Emilia – Romagna per un focus sulla danza urbana, disciplina che mette in dialogo la danza e gli  spazi urbani  con il contesto sociale e ambientale del territorio, esplorando le relazioni con la ricerca coreografica. L’incontro di sabato mattina in Fonderia sarà l’occasione per raccontare le esperienze più significative del panorama nazionale e metterle a confronto con altre importanti esperienze all’estero.
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NID Platform accoglie per tutta la durata dell’evento Springback Academy, il progetto nato all’interno del network internazionale Aerowaves. Una ventina di giovanissimi critici di danza, provenienti da tutta Europa, avranno l’opportunità di conoscere da vicino la produzione italiana e animare il dibattito sul ruolo della critica oggi.

La programmazione di NID Platform 2019 si inserisce nel più ampio contesto del Festival Aperto (21 settembre – 26 novembre), promosso e organizzato dalla Fondazione I Teatri, quale ideale finestra sulla danza italiana, da sempre presente all’interno del festival.

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