Partecipare alla cooperazione sociale: come e perché? foto

Un convegno sulle opportunità di collaborazione tra cooperative sociali e imprese, promosso e organizzato dalla coop. soc. Il Bettolino di Reggiolo con Lions Club Fabbrico, Ferrante Gonzaga e Correggio

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REGGIO EMILIA – Cooperazione sociale e impresa possono collaborare per il bene comune con benefici reciproci. Di questo si è parlato nei giorni scorsi in occasione del convegno organizzato dalla coop. soc. Il Bettolino di Reggiolo in collaborazione con i circoli Lions Club Fabbrico, Ferrante Gonzaga e Correggio: “Partecipare alla cooperazione sociale: come e perché?”.

Un centinaio di persone hanno preso parte a questa iniziativa in cui sono state illustrate le opportunità di rete a favore delle persone più fragili, appartenenti alle cosiddette categorie disabili e svantaggiati. “Intendiamo dimostrare” – ha dichiarato Francesca Benelli, presidente de Il Bettolino – “che non solo è possibile fare rete a favore delle persone meno fortunate, ma che è anche vantaggioso, per tutti i soggetti coinvolti: prima di tutto le persone meno fortunate che acquisiscono dignità di vita e lavoro, la cooperazione, le imprese, la comunità, le famiglie, e non ultimo il benessere economico”.

Sull’argomento si sono alternati due interventi tecnici che hanno illustrato le opportunità offerte dalle normative. Loretta Losi, responsabile settore cooperazione sociale di Legacoop Emilia Ovest, ha illustrato la convenzione per l’inserimento lavorativo delle persone disabili all’interno di cooperative sociali di tipo B. L’articolo 22 dà la possibilità di sottoscrivere apposite convenzioni tra imprese e cooperative attraverso cui i datori di lavoro, invece di assumere personale disabile per ottemperare agli obblighi di legge, optano per l’affidamento di commesse di lavoro a cooperative sociali. A seguire la dottoressa Marina Donelli ha sintetizzato gli incentivi fiscali per chi investe nelle imprese sociali.

Infine, hanno portato il saluto i rappresentanti dei circoli Lions Club co-promotori dell’incontro.

La coop. Il Bettolino che ha recentemente spento 30 candeline, occupa 60 dipendenti di cui 32 svantaggiati e inserisce circa 60 ragazzi con gli strumenti disponibili. È specializzata nella coltivazione e commercializzazione di piante aromatiche, tra cui in primis il basilico, in servizi ambientali e assemblaggi.

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