Minori, la Lega si dissocia: “La commissione affidi è di parte”

Il capogruppo del Carroccio in Regione Bargi: "Senza condanna del sistema Bibbiano, presenteremo una nostra relazione"

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REGGIO EMILIA – Quella dei vertici della commissione d’inchiesta sugli affidi e’ una versione “di parte”. La Lega boccia le conclusioni (provvisorie) dell’organismo messo in piedi dopo lo scandalo di Bibbiano. E’ il capogruppo del Carroccio in Regione, Stefano Bargi, a prendere le distanze dalla lettura fornita oggi durante l’incontro con la stampa dal presidente Giuseppe Boschini e i suoi due vice.

E a lanciare una sfida: “O la relazione conclusiva della commissione speciale mettera’ nero su bianco una chiara presa di posizione politica in ordine alla vicenda Bibbiano o la Lega non la sosterra’ e ne presentera’ una propria”.

E’ “evidente – scrive il capogruppo in una nota – che l’interpretazione dei dati relativi agli affidi in Emilia-Romagna secondo la quale in Emilia-Romagna non esiste un sistema che agisce scientemente per allontanare i minori alle famiglie e’ una lettura di parte, ovvero di quella parte politica rappresentata dal Pd che si e’ arrogata la presidenza della commissione regionale d’inchiesta sui fatti di Bibbiano”.

Per Bargi “occorre considerare che alla commissione speciale sono stati attribuiti poteri limitati, che non le hanno consentito di appurare con chiarezza e specificita’ se ci sia stato un coinvolgimento attivo della politica nel sistema degli affidi. Anzi, viene da pensare esattamente il contrario”.

Secondo Bargi “ferme restando le risultanze che emergeranno delle indagini della magistratura che sta indagando sulla vicenda e sul business milionario che questa avrebbe generato, non possiamo non considerare come dietro alle storie di affidi illeciti non ci possa essere un approccio culturale e ideologico che va assolutamente stigmatizzato”.

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