Mercato coperto, il Comune: “Il fallimento di Tecton non crea problemi”

L'amministrazione: "La società La Galleria che lo gestisce è autonoma rispetto ai soci e alle loro difficoltà"

REGGIO EMILIA – Nessuna ripercussione per il Comune di Reggio Emilia dalla messa in liquidazione della cooperativa Tecton. A precisarlo la stessa amministrazione comunale che interviene sulla vicenda del project financing relativo all’immobile comunale del mercato coperto, realizzato dalla societa’ “La Galleria”, composta da Tecton e Coopsette, entrambe fallite.

Secondo il Movimento 5 stelle le difficolta’ dei due soci potrebbero portare alla rescissione del contratto di progetto, con il rischio di un pesante debito a carico del Comune. Da piazza Prampolini evidenziano invece che “La Galleria” ha “propria personalita’ giuridica” ed e’ dunque “una societa’ autonoma rispetto ai propri soci, con un suo bilancio e una sua attivita’ operativa, che non risente in alcun modo delle situazioni di difficolta’ in capo agli stessi soci”.

Pertanto “la liquidazione coatta amministrativa di Tecton non comporta l’automatica estensione del fallimento alla societa’ di progetto La Galleria”. A riprova di cio’, viene fatto notare, la liquidazione coatta di Coopsette, avvenuta negli anni scorsi, “non ha provocato nessuno strascico sulle attivita’ operative della Galleria: l’attivita’ nell’immobile mercato coperto e’ continuata”.

Altra questione, dice il Comune, “e’ l’ipotesi di fallimento della societa’ La Galleria” che pero’ non e’ “all’ordine del giorno”. Anche in questo caso, viene spiegato, si aprirebbe comunque una procedura normata dal Codice degli appalti, “che vedrebbe coinvolto in prima istanza il finanziatore del progetto (le banche) e solo successivamente, qualora il soggetto finanziatore non mettesse in atto quanto nelle sue possibilita’ per recuperare i crediti in suo favore, cosa che appare assai improbabile, interverrebbe il Comune con modalita’ assai piu’ articolate rispetto a quanto prospettato del Movimento 5 Stelle”.

Il tutto, concludono dal municipio, “sicuramente con molti margini di garanzia e possibilita’ di intervento, senza dover incidere direttamente sul suo bilancio”.