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Manovra, 500 euro in busta paga dal taglio del cuneo fiscale

La misura dovrà slittare a luglio per centrare l'obiettivo indicato dal vice ministro Misiani. L'anno dopo le risorse raddoppieranno

REGGIO EMILIA – L’obiettivo del governo è ‘ridurre le tasse sul lavoro’ e, secondo il viceministro dell’economia Misiani, il taglio del cuneo fiscale potrebbe portare alla platea degli 80 euro circa 500 euro in più l’anno.

Per verificare la realizzabilità di quel che ha affermato Misiani si può spulciare la relazione del Mef sulle dichiarazioni dei redditi. Nel 2017 risultava una platea di 11,7 milioni di italiani ai quali spettava il bonus da 80 euro. Ipotizzando di mettere in busta paga 500 euro all’anno in più a tutte queste persone, servirebbero 5,85 miliardi di euro: poco più dei 5,45 miliardi ai quali fa per il momento riferimento la Nadef, come stanziamento previsto per la riduzione del cuneo nel 2021.

Per il 2020, invece, la dote è di solo 2,7 miliardi ed è per questo che l’operazione dovrà esser dimezzata: con quelle risorse si potrebbero mettere in busta paga “solo” 230 euro all’anno, ma si raggiungerà grossomodo la soglia indicata da Misiani facendo partire l’operazione da luglio

Intanto, in attesa della pubblicazione del Def, nella caccia ai 7 miliardi di evasione ben tre potrebbero venire, secondo la viceministra Castelli, dal recupero della distribuzione del carburante, le cosiddette ‘pompe bianche’. E il ministro Speranza parla di rimodulazione dei ticket: ‘Chi ha di più, pagherà di più’. Per i sindacati è poco, per l’opposizione è una manovra in deficit. La Ue: aspettiamo il Def per valutazioni. Fitch: nel 2019 Italia ferma