Lavoro nero e problemi di igiene, bar chiuso per la seconda volta in un anno

Sospesa l’attività di un locale di via Govi, già teatro in passato di risse e controlli: sanzioni per 7 mila euro

REGGIO EMILIA – Blitz dei carabinieri della compagnia di Reggio che venerdì sera, insieme ai colleghi in forza al nucleo antisofisticazione e sanità di Parma, del nucleo cinofili di Bologna e dei carabinieri in forza al nucleo ispettorato lavoro di Reggio Emilia, hanno eseguito un controllo in un bar ristorante in via Govi, alla prima periferia della città, riscontrando una serie di irregolarità tanto che l’attività imprenditoriale è stata sospesa.

I militari si sono trovati davanti a lavoro nero, alimenti privi della rintracciabilità, carenza di condizioni igienico sanitarie e inoltre, nella disponibilità di due clienti, hanno trovato droga. Le indagini hanno preso spunto da alcune segnalazioni che, dopo essere state vagliate, hanno portato ai controlli di venerdì sera. Durante l’ispezione dentro al bar ristorante erano presenti 8 avventori di cui 4 pregiudicati e due, come accertato cani antidroga, trovati in possesso di stupefacenti.

Sono un 21enne reggiano e un 20enne spagnolo che sono stati trovati con pochi grammi di marijuana. Per i due, trattandosi di detenzione per uso personale non terapeutico, è scattata la segnalazione come assuntori con il sequestro amministrativo dello stupefacente. I guai maggiori sono però giunti per il titolare dell’attività commerciale.

I carabinieri hanno trovato un lavoratore in nero sui quattro presenti e questo gli è costato una sanzione di 4mila euro e la sospensione dell’attività commerciale. I Nas, nel rilevare carenze igienico sanitarie all’interno dell’attività, hanno contestato multe per 1.000 euro e hanno sequestrato alimenti privi della rintracciabilità elevando un’altra sanzione di 2.000 euro.

Il bar ristorante di via Govi, in passato, era già stato oggetto di controlli e sanzioni e, in particolare, era stato chiuso nell’ottobre del 2018 per motivi di ordine e di sicurezza pubblica per trenta giorni in seguito a una rissa. Ora la sospensione dell’attività per lavoro nero con il rischio che il locale, sulla scorta delle nuove risultanze accertate dai carabinieri, possa essere nuovamente chiuso per motivi di sicurezza e ordine pubblico.