Inaugurato il laboratorio meccatronico UniParma finanziato da Cna

Il taglio del nastro nel giorno del Job Day alla presenza del Magnifico Rettore Andrei, del direttore generale Cna Reggio Emilia Azio Sezzi e delle imprese promotrici

REGGIO EMILIA – A cinque mesi dalla conferenza stampa di presentazione del progetto, è stato inaugurato oggi presso l’Università di Parma il nuovo laboratorio meccatronico dedicato all’automazione industriale e programmazione PLC finanziato da CNA Reggio Emilia e dalle aziende di CNA Industria Reco e CEIRE, con il contributo di Siemens e General Com.

Il laboratorio didattico sarà dedicato allo sviluppo di applicazioni nell’ambito della programmazione di PLC, della progettazione Human-Machine Interface, dei sensori intelligenti e delle funzioni motion di vario livello, tutte attività molto interessanti per il comparto industriale della meccatronica a cui gli studenti dei corsi di laurea erogati dal Dipartimento di Ingegneria e Architettura potranno partecipare gratuitamente.

All’inaugurazione nel Padiglione 10 del Campus Universitario sono intervenuti il Magnifico Rettore dell’ateneo parmense Prof. Paolo Andrei e il direttore generale CNA Reggio Emilia Azio Sezzi, il Prof. Roberto Menozzi, ordinario di Elettronica presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma, e Filippo Carpi, Automation & Digital Sales Specialist di Siemens Italia, al fine di illustrare obiettivi e modi di utilizzo delle tecnologie presenti nel laboratorio.

A fare da cornice al taglio del nastro un’altra importante iniziativa, come sottolinea il Magnifico Rettore Andrei nel suo intervento: “Oggi, in occasione del Job Day dell’Università di Parma, salutiamo con piacere la nascita di un nuovo laboratorio che va nella direzione di aiutarci a dare qualità alla formazione, ma rappresenta anche una speranza per il futuro perché è il segno tangibile che c’è un mondo, fuori dall’università, che ha a cuore la formazione dei giovani. Ciò è tanto più importante perché è stato costruito in un’ottica di area vasta, fuori da ogni inutile campanilismo. In questo senso il ruolo di Associazioni di categoria come CNA è davvero importante perché fungono da facilitatore tra il mondo della ricerca e il sistema delle PMI. Da sola un’azienda farebbe fatica ad interagire, mentre assieme alla propria Associazione le piccole aziende si avvicinano all’Università e da questo incontro possono scaturire opportunità positive per tutti”.

Dello stesso avviso il direttore CNA Azio Sezzi che rimarca: “La logica di area vasta è naturale perché è l’unica che ci permette di competere con efficacia sui mercati. Se, come in questo caso si realizza il progetto avendo al fianco il sapere di un’Università importante, la sensibilità lungimirante di PMI del territorio reggiano e un partner tecnologico di rilievo internazionale, allora possiamo dire di aver centrato l’obiettivo e di aver dato vita a una sorta di modello che potrà produrre altri risultati concreti. L’aspetto ulteriormente innovativo è che questo laboratorio è stato immaginato come luogo di ricerca per una molteplicità di soggetti. Certamente gli studenti dell’Ateneo, ma anche quelli di corsi di formazione professionale specializzata, gli stessi docenti e il personale di aziende alle prese con progetti di trasferimento tecnologico. In questo senso sarà centrale il ruolo degli Ecipar, gli enti di formazione del sistema CNA”.

Non solo una formazione più specifica per gli studenti, quindi, ma anche la possibilità per le imprese di avere un luogo attrezzato in cui condurre attività di trasferimento tecnologico in chiave 4.0. Un’opportunità preziosa per il mondo dell’industria, come dimostra la partecipazione dei presidenti delle imprese di CNA Industria ideatrici e finanziatrici del progetto, Giuseppe Conti per Re.co (nonché presidente di CNA Industria) e Romano Cocchi per CEIRE, e di imprenditori e dirigenti di istituti scolastici interessati dalla nuova infrastruttura didattica.

“Siamo consapevoli della necessità di dover stare al passo con i ritmi del mondo produttivo e dell’Impresa 4.0 – afferma il Prof. Roberto Menozzi – poiché alla qualità della formazione accademica degli ingegneri, peraltro riconosciuta a livello internazionale, oggi deve irrimediabilmente affiancarsi la trasmissione di competenze direttamente spendibili nell’ambiente di lavoro per rispondere ad una vera e propria “emergenza formativa”. Siamo sicuri che il Laboratorio Meccatronico riuscirà nell’intento, grazie all’alto livello di strumenti e tecnologie a disposizione e all’impegno dei soggetti promotori di proseguire il cammino verso la formazione e l’aggiornamento continuo delle competenze. Attendiamo con fiducia l’avvio del primo corso nel laboratorio nel prossimo semestre”.

Alle tecnologie ci ha pensato Siemens Italia, come spiega Filippo Carpi: “Siemens Italia, forte delle numerose iniziative che mette a disposizione del Mondo Education per preparare i tecnici e gli imprenditori del futuro, ha deciso di supportare questo nuovo Laboratorio Meccatronico, quale partner tecnologico ma anche formativo. Con l’obiettivo di sviluppare le competenze di studenti e imprese in linea con le tematiche Industria 4.0, Siemens ha fornito una soluzione composta da diverse tecnologie utili alla realizzazione di differenti tipologie di corsi e applicazioni. Nel Laboratorio sono presenti PLC (Programmable Logic Controlloer) di motion control, azionamenti e motori. PLC con funzionalità safety per la gestione della sicurezza dell’operatore; rete di comunicazione Profinet, sistema WI-FI industriale, sistema di cyber security, azionamenti standard ed un sistema di teleassistenza. Tutti i dispositivi sono interconnessi e collegati tramite cavo o rete WI-FI, con un unico obiettivo finale: approfondire e studiare diverse soluzioni di automazione industriale 4.0”.