Il M5S attacca: “Impianto a biogas nato solo per avere incentivi”

Il consigliere Bertucci: "Al lavoro per una riformulazione degli incentivi calibrandoli sulla 'filiera corta-provinciale' per evitare fenomeni di speculazione con mega impianti come questi"

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REGGIO EMILIA – Il Movimento 5 stelle di Reggio Emilia ingoia il rospo dell’impianto di Iren per il trattamento dei rifiuti organici, che saranno trasformati in biometano e compost agricolo. Ma ricorda che delle alternative industriali erano possibili e, soprattutto, indica una correzione della rotta per il futuro nel trattamento rifiuti, tale da rendere lo stabilimento ormai certo realmente “virtuoso”.

Per mesi, ricorda il capogruppo in Consiglio comunale, Gianni Bertucci, “abbiamo proposto alternative industriali al mega impianto Iren interprovinciale di Gavassa realizzato solo per incamerare gli incentivi”. Alternative, aggiunge, “che si chiamano su scala provinciale impianti industriali di compostaggio aerobico (come presenti in realta’ virtuose), o un mix su base provinciale tra piccoli impianti di biogas anaerobici (primariamente funzionanti solo con gli scarti di liquami agricoli della provincia) e per creare impianti di compostaggio industriale aerobico sui modelli di quelli realizzati a Treviso o a Bergamo”.

Preso atto che il progetto di Iren verra’ realizzato (la Regione lo autorizzera’ definitivamente entro novembre) “ora il Movimento 5 Stelle e’ al lavoro con i propri parlamentari per avanzare al ministero per lo Sviluppo economico una riformulazione degli incentivi calibrandoli sulla ‘filiera corta-provinciale’ per evitare fenomeni di speculazione con mega impianti come questi”. Bertucci sottolinea infatti che “quando la Commissione Europea quando rese illegali gli incentivi da incenerimento di rifiuti, parti’ la corsa a bruciare fanghi di depurazione negli inceneritori e fare mega impianti per il biogas”.

E’ chiaro pero’ “che incentivi dati in maniera indiscriminata drogano ogni situazione e per questo si arriva a situazioni come Gavassa”. Tra l’altro, osserva il consigliere, “non e’ un caso che oggi troviamo tra i consulenti Iren per il biogas chi nel 2008, come il professor Mario Grosso, era consulente per il progetto d’inceneritore che si voleva fare in provincia (poi saltato)”. Dunque, auspica Bertucci, “ricalibriamo gli incentivi sulla ‘filiera corta’ e il trattamento industriale di compostaggio della raccolta differenziata dell’organico diventera’ di nuovo virtuoso e non guidato da logiche solo finanziarie”.

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