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I Verdi: “Impianto a biogas, dov’è la riduzione delle bollette?”

Il portavoce Duilio Cangiari, accusa: "Ente locale un po' sdraiato sulle dinamiche aziendali"

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REGGIO EMILIA – “Bollette, poteva esserci una azione più incisiva su Iren da parte del Comune, ma purtroppo l’ente locale è un po’ sdraiato sulle dinamiche aziendali”. Lo afferma Duilio Cangiari, portavoce provinciale dei Verdi, partito che ha sostenuto, insieme ad altri soggetti ambientalisti, la lista Immagina Reggio che oggi è rappresentata in giunta dall’assessore Carlotta Bonvincini.

Cangiari avrebbe voluto che, di fronte ai benefici economici per la multiutility rappresentati dalla realizzazione dell’impianto biogas di Gavassa, ci fosse anche una diminuzione delle bollette. Calo su cui, invece, l’ad di Iren Ambiente ieri non ha dato certezze.

Cangiari, voi Verdi avevate appena chiesto una delocalizzazione dell’impianto biogas a Mancasale. Ieri la notizia che i lavori inizieranno nella primavera del prossimo anno a Gavassa. E’ deluso?
E’ una vicenda complicata. Noi non siamo contrari all’impianto che produce biogas, perché è utile per la transazione energetica. Tuttavia avevamo chiesto di ridurre il compost da conferire, per fare girare meno camion, incentivando una raccolta a casa con le compostiere per ridurre la quantità di rifiuti. Avevamo inoltre chiesto garanzie agli organi preposti e al Consorzio del Parmigiano Reggiano sul fatto che il compost fosse conforme.

La vostra richiesta, per quel che riguarda la delocalizzazione dell’impianto a Mancasale e le compostiere, non è stata accolta. Una decisione, questa, che non è stata contrastata nemmeno dall’assessore Carlotta Bonvicini, presente alla conferenza stampa di ieri, che pure vi rappresenta in giunta. Come giudica il suo comportamento?
Quella dell’assessore Bonvicini è un posizione difficile. Era complicato incidere in questa dinamica. Sono un po’ in difficoltà a parlare della sua posizione. La Bonvicini è un bravo tecnico ed è espressione di un’area politica che fa riferimento anche ad ambienti diversi rispetto a quelli dei Verdi. Ha portato a casa alcune cose: ovvero che fossero conferiti all’impianto solo i rifiuti di Reggio e Parma e non quelli di Piacenza, più alcuni interventi di mitigazione. Credo che non potesse fare di più. Il rapporto con l’assessore non sarà messo in discussione da questa vicenda.

Passiamo al tema bollette. Secondo quanto affermato dall’ad di Iren Ambiente, potrebbero non risentire dei vantaggi economici che la multiutility trarrà dal nuovo impianto. Cosa ne pensa?
L’operazione biometano ha sicuramente una certa valenza ambientale. E’ un pezzo di una transizione energetica di cui c’è bisogno. Il gas è meglio prenderlo da lì, piuttosto che da altre parti. Ma è anche vero che, se queste operazioni non sono inquadrate all’interno di una cornice d’utilità per la cittadinanza, ovvero di riduzione dei costi delle bollette, diventano operazioni economiche fini a se stesse. E’ un business che va bene, se ha anche una ricaduta sulla città in termini non solo ambientali, ma di bollette.

Il Comune, a suo parere, poteva chiedere e ottenere che l’azienda si impegnasse a ridurre le bollette?
Sì, poteva esserci una azione più incisiva su Iren, ma trovo che l’ente locale sia un po’ sdraiato sulle dinamiche aziendali. D’altronde, quando un soggetto è socio di una multiutility privata e deve anche rispondere ai cittadini, è normale che si trovi in difficoltà.

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