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I Verdi: “Con utili biogas scuole antisismiche e sostenibili”

La proposta: "Creiamo un apposito fondo con gli otto milioni risparmiati sui costi di smaltimento"

REGGIO EMILIAIl sindaco parla di chiusura del cerchio, di filiera finalmente completata con la futura realizzazione dell’impianto per il Biometano di Gavassa, l’amministratore delegato di Iren Ambiente si richiama alla responsabilizzazione dei territori e di tutti i cittadini produttori di rifiuti per rimarcare la bontà della scelta impiantistica e per ricordare che vi sarà un risparmio di 8 milioni di euro sui costi di smaltimento, rispetto a quelli oggi sostenuti per indirizzare la Forsu in impianti situati altrove.

Cerchiamo di sviluppare quest’ultimo aspetto che ci pare importantissimo: smaltire in “casa” la frazione umida della raccolta differenziata consentirà sicuramente di ottenere dei vantaggi ambientali ed energetici così come sono stati illustrati dall ‘azienda nei recenti incontri con la stampa e certificati da chi ha valutato il progetto, ma tutti glissano sui vantaggi “economici” che questa scelta produrrà, e soprattutto ci chiediamo: chi saranno i beneficiari di questi vantaggi? Solo l’ammortamento degli impianti?

I minori costi di smaltimento, dovuti alla prossimità dell’impianto al territorio di conferimento potrebbero generare bollette più leggere per tutti noi, ma non è chiaro se questo vantaggio ci sarà e in che misura per ogni famiglia.

Noi pensiamo, invece, che la realizzazione dell’impianto debba portare con sé la certezza anche di vantaggi di natura economica per Reggio, per il suo territorio e per i suoi cittadini, rivendicando, per questo, una attenzione particolare alla “Reggianità” che, forse, si è persa con la costituzione della grande multiutility, e che invece oggi può, a buon diritto, rivendicare benefici concreti per la città e una rinnovata centralità nelle scelte aziendali.

I considerevoli risparmi che si otterranno dai minori costi di smaltimento, non devono andare solo a vantaggio dei bilanci aziendali, ma devono essere reinvestiti anche sul nostro territorio, magari contribuendo alla creazione di un fondo, dove possono confluire ingenti risorse da diversi canali di finanziamento, a sostegno di un grande piano di riqualificazione di tutti gli edifici scolastici che dovranno essere rinnovati e trasformati in edifici ad emissioni zero ed a certificazione antisismica.

Si tratta di un progetto ambizioso che potrebbe vedere l’azienda protagonista di una grande opera di miglioramento delle strutture scolastiche e quindi anche della qualità dell’offerta formativa reggiana: un fondo che dovrebbe fungere da innesco per mobilitare risorse pubbliche e private per avviare il grande mercato della riqualificazione energetica degli edifici e che dovrebbe realizzarsi nell’arco di questa legislatura.

La dichiarazione di emergenza climatica, approvata in consiglio comunale poche settimane fa, deve sostanziarsi di scelte e contenuti concreti che devono portare la nostra città a primeggiare nelle politiche di innovazione e di sostenibilità, in linea con le migliori esperienze europee.

Verdi di Reggio Emilia