Truffa ai danni dello Stato, imprenditore reggiano denunciato

E' accusato di aver ottenuto illecitamente 137mila euro di finanziamenti pubblici. Gli sono stati sequestrati appartamenti, terreni in provincia di Reggio e Siena, società e conti correnti

REGGIO EMILIA – Un imprenditore reggiano 58enne, che opera nel settore energetico fotovoltaico e agricolo, è stato denunciato con l’accusa di aver ottenuto illecitamente 137mila euro di finanziamenti pubblici dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Regione Toscana, grazie a documenti genuini, validati dai Comuni, ma che riportavano in realtà identità fittizie con tanto di fotografie nelle quali si travestiva con occhiali e parrucche, spacciandosi per un italiano nato all’estero, in Lussemburgo per esempio.

L’analisi dei conti correnti e società, accese a nome delle identità inesistenti, avrebbero fatto emergere un complesso meccanismo mediante il quale società fantasma, esistenti solo sulla carta, avrebbero ottenuto l’erogazione di contributi per l’agricoltura dalle Regioni Emilia Romagna e Toscana.

Secondo le accuse con il medesimo meccanismo l’imprenditore, che è indagato per truffa ai danni dello stato e favoreggiamento della prostituzione, aveva già ottenuto l’erogazione di altri 200mila euro dalle due Regioni. L’inchiesta è scaturita da alcuni controlli in uno degli appartamenti a lui intestato, poi sequestrato, a ridosso del centro, dove si esercitava la prostituzione.

L’operazione ‘Alias’, coordinata dal pm Iacopo Berardi e dalla squadra mobile della questura di Reggio Emilia, ha portato a un sequestro disposto dal gip: appartamenti, terreni in provincia di Reggio e Siena, società, conti correnti e l’equivalente dei 135mila euro di finanziamenti pubblici ottenuti per l’attività agricola.