Fiere, nuova offerta irrevocabile di acquisto di Terminal One

I gestori dell'area: "Speriamo si possa tenere una nuova asta competitiva entro il prossimo 6 dicembre, data ultima per poter programmare in extremis la prosecuzione dell’attività fieristica”

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REGGIO EMILIA – Il Cda di Terminal One, titolare del contratto di affitto delle Fiere di Reggio Emilia fino al 31 dicembre 2019, ha approvato la presentazione di una nuova offerta irrevocabile di acquisto di 6,8 milioni (la precedente era stata di 6 milioni, ndr), affinchè gli organi della procedura di liquidazione possano fissare una ulteriore e definitiva asta entro il 6 dicembre. Si tratta di una somma molto vicina ai 7,2 milioni richiesti dai commissari liquidatori. La speranza ora è quella che, alla luce di questa nuova offerta, venga indetta l’asta definitiva entro il 6 dicembre a Reggio.

Scrive Terminal One: “Lo scorso giugno, a seguito del respingimento della nostra prima offerta irrevocabile cauzionata, avevamo annunciato il disimpegno di Terminal One dalle Fiere di Reggio. Una scelta sofferta, ma motivata da un quadro estremamente chiaro che presentava diverse criticità, da noi evidenziate in molteplici occasioni: l’impossibilità di poter costruire una programmazione pluriennale degli eventi, come ci veniva costantemente richiesto dagli organizzatori, e le manutenzioni straordinarie, estremamente costose e frequenti, legate alla vetustà dei padiglioni e degli impianti idrici. Abbiamo però costantemente sottolineato come continuassimo a ritenere strategico il comparto fieristico per l’economia territoriale, nel cui tessuto, come imprenditori in diversi settori, siamo pienamente inseriti”.

E aggiungono: “Così come abbiamo sempre espresso il timore che il lavoro e i risultati rilevanti conseguiti in questi anni di gestione, a costo di una perdita economica causata dai problemi appena citati, venisse disperso in mancanza di prospettive e piani certi dopo la fine di quest’anno, quando si concluderà il contratto di gestione in essere. A spingerci ora a presentare una nuova offerta irrevocabile di acquisto c’è prima di tutto l’accorato appello lanciato dagli organizzatori delle Fiere che vogliono restare a Reggio Emilia, che da tanti anni si spendono per costruire eventi che, anche in quest’ultimo periodo incerto, hanno mantenuto un forte appeal, di livello nazionale e internazionale, e la cui perdita per il nostro territorio sarebbe un danno rilevante. La nostra intenzione è di supportarli e non lasciarli soli”.

Da Terminal One dicono che “ci hanno anche spinto a questo passo le dichiarazioni del liquidatore sociale, dottor Aspro Mondadori, il quale ha confermato l’intenzione di arrivare all’aggiudicazione del comparto fieristico entro fine 2019, e ovviamente la nostra volontà di non vanificare gli sforzi, le competenze e i fondi investiti da Terminal One fino ad oggi, mettendoci sempre “la faccia”, esprimendosi sempre in modo trasparente e chiaro, anche con l’intenzione di mantenere informata la città e i soggetti interessati sull’evoluzione di questo patrimonio di interesse collettivo. Lo abbiamo fatto nella certezza che le Fiere continuano ad avere una grande importanza, e ancora potenzialità inespresse per tutto il comprensorio economico reggiano e non solo”.

Conclude Terminal One: “Gli organizzatori delle manifestazioni storiche che hanno avuto fino a oggi sede alle Fiere hanno la necessità impellente di definire il calendario per il 2020: in questo senso sono state molteplici le sollecitazioni verso Terminal One per un’ulteriore assunzione di responsabilità, e per riallacciare il filo di una trattativa che ci aveva visti come interlocutori interessati all’acquisto fin dal primo momento, ovviamente a un valore consono e declinato sullo stato attuale delle infrastrutture e del comparto. Sollecitazioni alle quali non ci sottraiamo. Per tutti questi motivi Terminal One ha deliberato di presentare una nuova offerta irrevocabile e cauzionata affinchè si possa tenere una nuova asta competitiva entro il prossimo 6 dicembre, data ultima per poter programmare in extremis la prosecuzione dell’attività fieristica”.

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