Delrio: “Se convocato andrò in commissione antimafia”

L'ex sindaco: "Mi recai a Cutro come sindaco, non per fare campagna elettorale"

REGGIO EMILIA – “Se convocato dalla commissione antimafia mi presentero’, ma questo e’ un segno che e’ cominciata la campagna elettorale”. Lo afferma oggi Graziano Delrio, presidente del gruppo parlamentare del Partito democratico alla Camera dei Deputati ai microfoni della trasmissione “24Mattino” su Radio 24.

L’ex sindaco di Reggio Emilia ribatte cosi’ all’affondo della Lega – che alle regionali dell’Emilia-Romagna candida Lucia Borgonzoni – partito pochi giorni fa dal capogruppo del Carroccio in commissione Antimafia, Gianluca Cantalamessa.

Dopo il deposito delle motivazioni del maxi processo contro la ‘ndrangheta “Aemilia”, celebrato a Reggio, la Lega ha infatti chiesto di ascoltare in commissione parlamentare antimafia Delrio e l’attuale governatore emiliano-romagnolo Stefano Bonaccini.

Il motivo e’ un episodio ricordato nelle motivazioni avvenuto nel 2009, quando alcuni candidati a sindaco della citta’ del Tricolore si recarono in piena campagna elettorale a Cutro, in Calabria, paese di origine della cosca di ‘ndrangheta legata alla famiglia Grande Aracri che si era espansa anche in Emilia. Tra i candidati presenti anche Delrio, che tuttavia smentisce di essere andato a caccia di voti dei cutresi, di cui a Reggio Emilia esiste una numerosa comunita’.

“Mi recai a Cutro come sindaco, non per fare campagna elettorale”, ribatte il dem. “Ho sempre combattuto per la legalita’, se si pensa di vincere l’Emilia basandosi su questi fatti sara’ una compagna elettorale molto bella per il centrosinistra”, afferma Delrio.