Dazi Usa, il 25% dell’impatto sarà sul Parmigiano Reggiano

Il Consorzio accusa: "Una ripicca contro il veto sui formaggi taroccati in Ue"

REGGIO EMILIA – Sara’ il Parmigiano Reggiano ad accusare il colpo piu’ duro dei dazi Usa sui prodotti italiani che scattano domani. Secondo il Consorzio di produzione della dop emiliana, infatti, il 25% dell’impatto complessivo delle misure doganali contro l’Italia andra’ a ricadere proprio sul re dei Formaggi. Su questo prodotto, in particolare il dazio aumentera’ dagli attuali 2,15 dollari a circa 6 dollari al chilo, facendo salire il costo del formaggio da circa 40 dollari al chilo, ad oltre 45 dollari sugli scaffali dei supermercati americani.

Con effetti per il Consorzio ancora non prevediibli su un comparto che da’ lavoro a 50.000 persone e che si trova colpito nel suo secondo mercato export, dove ogni anno si vendono oltre 10mila tonnellate di prodotto. “Chiediamo l’aiuto e il sostegno del Governo e dell’Unione europea, sia per riallocare il prodotto che non verra’ venduto negli Usa, sia per le spese legali che continuiamo a sostenere per difendere le Dop dagli attacchi delle multinazionali che vogliono mettere le mani sul business dei prodotti a indicazione geografica”, dice il presidente dei produttori di Parmigiano Reggiano Nicola continua Bertinelli.

“Proprio qualche giorno fa – sottolinea – un documento della National Milk Producers Federation (l’associazione dei produttori di latte che produce piu’ dei due terzi del latte americano) ha reso esplicita la volonta’ del Governo americano di fare guerra alle Indicazioni geografiche europee. È quindi chiaro per quale motivo nell’elenco dei prodotti soggetti a dazio aggiuntivo del 25% ci siano solo determinate indicazioni geografiche italiane, come il Parmigiano Reggiano”.

Insomma, “i dazi non sono altro che una ripicca perche’ l’Europa tutela le Dop registrate: i formaggi americani (come il Parmesan, ma anche l’Asiago o il Gorgonzola, la Fontina made in Usa) non possono pertanto entrare all’interno dell’Unione Europea”. Dunque prosegue Bertinelli, “le pretese del governo americano sono assurde: noi non permetteremo mai agli americani di vendere il Parmesan in Europa.

Altrimenti, non saranno solo le aziende italiane a subire un danno, ma i consumatori stranieri che vengono ingannati perche’ acquistano un fake nella convinzione di acquistare il vero Parmigiano Reggiano”. Intanto, all’insegna dell’hashtag ” #iostocolparmigiano” sono state diverse le testimonianze di solidarieta’ verso il Consorzio. Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, con tutta la sua giunta, si e’ fatto immortalare indossando una t-shirt con lo slogan, che e’ stato ripreso su Instagram e Facebook anche da migliaia di consumatori.