Crisi Ferrarini, il ministero convoca tutti

L'incontro si terrà il 12 novembre. Il deputato Zanichelli (M5S): "E' un passo in avanti che da' speranza per la risoluzione della crisi"

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REGGIO EMILIA – Il ministero per lo Sviluppo economico ha convocato il 12 novembre le proprieta’, Regioni Emilia-Romagna e Lombardia e sigle sindacali, cioe’ tutte le parti coinvolte nella crisi dell’azienda Ferrarini di Reggio Emilia. Lo rende noto il deputato reggiano del M5s Davide Zanichelli, che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione al ministro Stefano Patuanelli invitandolo a intervenire per sbloccare la situazione.

A mettere in forse il futuro di 800 lavoratori (piu’ quelli dell’indotto) e’ la revoca della procedura di concordato preventivo in continuita’ del salumificio Vismara decisa dal Tribunale fallimentare di Reggio Emilia dopo il ritiro della proposta di investimento del gruppo Amadori, che a meta’ settembre si e’ sfilato dall’operazione di acquisizione del marchio e del salumificio di Lecco in capo a Ferrarini.

Vismara era stata ammessa alla procedura di concordato preventivo lo scorso aprile, con fissazione dell’udienza al 22 gennaio 2020, mentre l’assemblea dei creditori di Ferrarini e’ stata spostata al prossimo 28 febbraio. La situazione di Vismara compromette anche l’accordo tra Ferrarini e il gruppo Pini dello scorso febbraio che, oltre a garantire continuita’ occupazionale senza nessuna delocalizzazione produttiva, puntava alla crescita del gruppo reggiano grazie agli investimenti di Pini, che aveva previsto proprio a Reggio un nuovo stabilimento di produzione.

Questa operazione, tra l’altro era alla base del piano industriale presentato da Ferrarini in sede di concordato, che il tribunale ha ammesso. L’1 ottobre, infine i sindacati hanno chiesto un incontro al ministero dello Sviluppo che ora e’ stato concesso.

L’incontro “e’ un passo in avanti che da’ speranza per la risoluzione della crisi e da parte mia daro’ disponibilita’ per partecipare all’incontro, perche’ da mesi sono in contatto con i lavoratori e i sindacati a sostegno della loro causa”, dice Zanichelli.

Intanto Ferrarini non si da’ per vinta e all’Anuga di Colonia, la fiera piu’ importante del mondo alimentare, che si conclude oggi, ha presentato sotto lo slogan “Italianfoodphilosophy” ‘intera gamma dei suoi prodotti che rappresentano il fiore all’occhiello di una parte della cultura gastronomica made in italy: dal prosciutto di Parma al parmigiano reggiano, all’aceto balsamico. “Abbiamo riscosso un grande interesse, oltre che dai nostri clienti tradizionali, da buyer di paesi in cui non siamo ancora presenti in modo capillare e questo e’ un segnale importante”, commenta la presidente Lisa Ferrarini.

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