Commercialisti e avvocati a convegno sulla crisi d’impresa

A Reggio Emilia al Teatro Ariosto venerdì 18 una giornata di lavoro sul nuovo codice del fallimento

REGGIO EMILIA – Come cambia la crisi d’impresa. Il nuovo codice, (entrerà in vigore ad agosto 2020) introduce strumenti per agevolare il salvataggio delle aziende in difficoltà prima che giungano al fallimento e propone cambi radicali di prospettiva.

E’ questo lo scenario del convegno nazionale che si terrà al teatro Ariosto il prossimo venerdì 18 (dalle 9 alle 18,30). Promosso dall’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti contabili di Reggio Emilia insieme all’Ordine degli avvocati e diretto dal prof. avv. Sido Bonfatti, «Riforma del “fallimento” e crisi d’impresa» arriva alla 15a edizione e si propone di valutare i principali effetti che la riforma del “fallimento” potrà produrre sulle procedure rivolte a conseguire il superamento o la composizione delle situazioni di crisi d’impresa, con specifico riguardo – fra l’altro – alla nuova struttura delle procedure concorsuali, all’individuazione degli indicatori di “allerta”, ma anche al ruolo del nuovo Organismo di Composizione della Crisi (Ocri) e al sostegno finanziario alle imprese in crisi.

Dopo i saluti di Corrado Baldini, presidente Odcec Reggio Emilia e presidente SAF Emilia Romagna, Alessandro Bonazzi presidente pro tempore Coder Emilia Romagna, Celestina Tinelli presidente Ordine Avvocati Reggio Emilia, la giornata di lavoro proseguirà con numerose relazioni. Il convegno si chiuderà con la tavola rotonda sui principali effetti del “nuovo fallimento”. Ne discuteranno – coordinati dal prof. Bonfatti, docente Unimore e presidente del centro studi di diritto fallimentare di Modena – Stefano Brusati del Tribunale di Piacenza, Alessandro Farolfi del Tribunale di Ravenna, Fabio Florini del Tribunale di Bologna, Pasquale Liccardo del Tribunale di Modena.

Sono partner del convegno la Scuola di Alta Formazione dell’Emilia Romagna, la Fondazione dei dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Reggio Emilia e Unicredit.