Cgil, Anpi, Arci, Legambiente e Pd in piazza per i curdi siriani

Le associazioni, il sindacato e i Dem si dichiarano “angosciati e preoccupati per quanto sta accadendo al confine tra Turchia e Siria”. Il ritrovo è per sabato alle 19,30 in piazza Prampolini

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REGGIO EMILIA – La Cgil nazionale, Anpi, Arci, Legambiente e Rete reggiana per il Rojava hanno inviato ai vertici istituzionali italiani ed europei un appello per fermare l’invasione con pesanti bombardamenti della zona autonoma del Rojava, da parte della Turchia. Nell’appello le associazioni e il sindacato si dichiarano “angosciati e preoccupati per quanto sta accadendo al confine tra Turchia e Siria”.

La Cgil aderisce alla giornata mondiale di protesta contro “l’invasione turca e la pulizia etnica dei curdi nel nord della Siria” prevista per sabato alle 19.30 con un presidio che si terrà in piazza Prampolini.

Scrivono Cgil, Anpi, Arci e Legambiente: “A seguito delle improvvide dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump il presidente della Turchia Erdoğan ha dato avvio all’avanzata dell’esercito nelle zone storicamente abitate dalle popolazioni curde”. “L’esercito curdo – sottolineano – è stato negli ultimi anni alleato delle forze occidentali e protagonista nel respingimento dell’avanzata dell’Isis, per la cui causa ha pagato un ingente prezzo di sangue”.

E concludono: “La convivenza tra la popolazione turca e curda potrà essere praticabile solo se lo Stato turco accetta di sedersi a un tavolo di trattative con i rappresentanti curdi, con pari dignità, per trovare un accordo sul riconoscimento e indipendenza dei loro territori. La comunità internazionale, l’Europa, l’Italia hanno un debito di riconoscenza nei confronti delle donne e degli uomini curdi che si sono battuti fino alla morte per fermare il comune nemico Daesh e salvaguardare la sicurezza dell’Europa e del nostro Paese”.

Su quello che sta accadendo in Siria interviene anche il sindaco di Reggio, Luca Vecchi, che scrive: “L’intera comunità internazionale negli ultimi anni ha, giustamente, chiesto sacrifici e mobilitazioni a sostegno della lotta al terrorismo, in particolare contro l’Isis e il Daesh. Oggi però lascia che vengano aggrediti alcuni dei protagonisti di quella lotta: il popolo curdo, che di quella battaglia di resistenza fu uno degli attori principali, fra quelli che hanno pagato il prezzo più alto in termini di vite. Le voci sollevate in queste ore sono ancora troppo deboli, non ci si può voltare dall’altra parte rispetto a quanto sta accadendo. Reggio Emilia, assieme all’Anpi, ha sviluppato progetti con il popolo curdo, ha seguito il loro faticoso tentativo di lavorare sul fronte di una ricostruzione in campo sanitario ed educativo. Continueremo, ancora oggi e nelle settimane a venire, a stare dalla loro parte e, anche attraverso il tavolo sui diritti umani, a far sentire la nostra voce in questo senso”.

Anche il Pd aderisce al presidio promosso da Cgil Anpi Arci e Legambiente ”fermiamo l’invasione Turca in Siria: Stand Up for Rojava” di sabato 12 ottobre per chiedere che cessino immediatamente le ostilità e si fermino le manovre di invasione del territorio siriano. Il segretario provinciale del Partito Democratico di Reggio Emila Andrea Costa fa sue le parole di Nicola Zingaretti: “l’azione militare unilaterale che la Turchia sta portando avanti in queste ore è inaccettabile. Chiediamo il massimo impegno del governo Italiano, dell’Unione Europea e della Nato per fermare l’invasione e scongiurare una nuova destabilizzazione dell’area. E’ nostro dovere ora non lasciare solo il popolo curdo e i civili, prime vittime di questa assurda situazione”.

Il segretario del Pd di Reggio Emilia Costa invita quindi il popolo democratico a partecipare al presidio accanto a Cgil Anpi Arci e Legambiente

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