Cella, guerra per il controllo della prostituzione: due indagati

Indagati un albanese e un rumeno che si strappavano con la forza i marciapiedi su cui si prostituiscono le ragazze

REGGIO EMILIA – Una guerra, nell’area di Cella, fra due gruppi che si contendevano il mercato della prostituzione e che si strappavano con la forza i marciapiedi su cui si prostituiscono le ragazze. Al termine delle indagini, condotte dalla polizia e coordinate dal sostituto procuratore Iacopo Berardi, sono state emesse due misure cautelari di divieto di dimora a carico di un albanese e di un rumeno: i due sono indagati per sfruttamento della prostituzione e tentata estorsione nei confronti di prostitute.

Le indagini sono partite dalla denuncia di due giovani donne che si erano rivolte alla polizia per denunciare un uomo che le aveva pesantemente minacciate, perché sgomberassero le loro postazioni dove avrebbe voluto collocare altre ragazze. Dopo la denuncia è partita un’attività di indagine con intercettazioni, appostamenti e pedinamenti.

Da un lato c’era E.J, albanese, indagato per tentata estorsione nei confronti delle due donne che avevano sporto denuncia che era già gravato da precedenti specifici ed era stati arrestato alcuni anni fa a Foggia per fruttamento della prostituzione a Foggia. Dall’altra M.S.G., rumeno, indagato per  favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di una delle due prostitute.

Durante l’attività di intercettazione emergevano telefonate particolarmente eloquenti, poiché la ragazza sfruttata si lamentava con le amiche di essere costretta a prostituirsi per potere consegnare il denaro al compagno e di non potere, neppure, tornarenella sua nazione d’origine a fare visita al figlio.