Villa Verde, ci sono quattro nuove sale operatorie foto

Strutture realizzate con investimento della clinica per quattro milioni di euro

REGGIO EMILIA – Nel mosaico della sanita’ di Reggio Emilia spunta un’altra tessera. E’ quella del nuovo comparto operatorio della casa di cura polispecialistica “Villa Verde” – clinica privata convenzionata con il servizio sanitario nazionale – che dopo il taglio del nastro inaugurale di questo pomeriggio entrera’ subito in funzione. In particolare il nuovo edificio, che amplia quello preesistente di 1.800 metri quadrati, ospitera’ quattro nuove sale operatorie (piu’ spaziose della norma perche’ abilitate agli interventi chirurgici di impianto protesi), un nuovo impianto di sterilizzazione e un parcheggio coperto a disposizione degli utenti, oltre a locali di servizio.

Le nuove sale operatorie, che si aggiungono alle due gia’ esistenti, si collocano in un rilevante intervento di investimento della sanita’ privata reggiana, per oltre 3 milioni di risorse proprie stanziate dalla casa di Cura. “La realizzazione del nuovo comparto- spiega la clinica- rientra in un progetto di riqualificazione e ampliamento iniziato da diversi anni con investimenti che hanno riguardato tanto la struttura organizzativa, quanto le strumentazioni e i servizi. Oggi Villa Verde continua questo percorso di rinnovamento per offrire a pazienti e utenti sicurezza e qualita’ nella cura, garantite da una forte spinta verso l’innovazione tecnologica e attenzione al risparmio energetico”.

Una scelta, viene sottolineato, “condivisa anche con l’Azienda sanitaria locale, l’Arcispedale Santa Maria Nuova e gli ospedali periferici reggiani con cui, negli anni, e’ stata costruita una solida rete territoriale volta a completare la gamma dei servizi offerti dal sistema sanitario locale per rispondere in modo adeguato alle esigenze dei cittadini”.

“Presidio Ospedaliero” dal 2018, Villa Verde ha di recente conseguito il rinnovo dell’accreditamento della Regione “per la qualita’ delle prestazioni sanitarie polispecialistiche di diagnosi e cura in regime di degenza ed ambulatoriale”. Alla struttura si rivolgono non solo pazienti provenienti dalla provincia di Reggio, ma anche da tutta la regione e da fuori l’Emilia-Romagna.

Nel 2018 sono stati effettuati quasi 50.000 esami di diagnostica per immagini (tra risonanza magnetica, Tac, radiologia tradizionale ecografie e mammografie), endoscopia (circa 1.700 tra gastroscopie e colonscopie), cardiologia (oltre 13.000 prestazioni diagnostiche strumentali cui si aggiungono circa 4.400 prestazioni rese a pazienti ricoverati o in fase preoperatoria), medicina di laboratorio (con 15.600 accessi), e fisioterapia (circa 700 pazienti in cura sia per la riabilitazione post-intervento che per trattamenti ambulatoriali di esterni).