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“Vendita rigassificatore, Iren ha perso 100 milioni di euro”

Guidetti e Fantuzzi si chiedono: "A tanto ammonta la minusvalenza. Quali investimenti andranno ora a finanziare i 345 milioni della vendita?"

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REGGIO EMILIADopo otto anni, cala il sipario di Iren sul Rigassificatore Olt di Livorno. Una perdita ormai inevitabile di un centinaio di milioni di euro, di cui nessuno parla. Un investimento che, come noto, viene dal passato e di cui non abbiamo mai considerato responsabile l’attuale gestione ma che ha tenuto immobilizzati per un lungo periodo oltre 400 milioni di euro in un impianto che ha praticamente lavorato solo in tempi recenti e che è stato in sostanza salvato dal – benevolo – riconoscimento di opera di interesse strategico nazionale avvenuto all’inizio del 2014: ovvero, un costo a carico dell’intera collettività.

Tutti contenti, sindaci compresi? Spiacenti: noi Piccoli Azionisti non lo siamo proprio per niente. Ciò che nessuno ha detto in questi giorni è che l’investimento complessivo di Iren in Olt, ovvero un cospicuo finanziamento già parzialmente svalutato lo scorso anno (valore passato da 439 milioni di euro del 2017 a 402 dell’ultimo bilancio) e la partecipazione diretta, completamente azzerata (29 milioni al 31 dicembre 2017), porterà una minusvalenza complessiva di circa 100 milioni di euro, in quanto il valore di vendita fissato dall’accordo con Snam e riportato dalla stampa ammonta a 345 milioni.

Pertanto non possiamo che ribadire il nostro storico e pessimo giudizio sulla partnership con E on e, soprattutto, non possiamo che indignarci perché nessuno ne risponderà, se non i cittadini utenti con le loro bollette. Quali investimenti andranno ora a finanziare questi 345 milioni e di quali possibilità di verifica disporremo? Ancora una volta, e io pago.

I Piccoli azionisti: Francesco Fantuzzi e Mario Guidetti

 

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