Valorugby, il tasto dolente degli impianti

Dice la dirigente Valeria Prampolini: “Per la Canalina, stiamo aspettando un bando che ne riaffidi la gestione. Per non parlare del Mirabello su cui persistono gravi carenze"

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REGGIO EMILIA – Gli spazi rappresentano il “tasto dolente” della stagione agonistica che sta per iniziare del Valorugby.  In costante dialogo con le altre società sportive e con l’amministrazione comunale, la società si ritrova a gestire quotidianamente problemi logistici negli impianti cittadini che costringono spesso le squadre ad emigrare oltrenza per gli allenamenti e le partite.

Dice la dirigente Valeria Prampolini: “Manca una visione di medio-lungo termine nella gestione degli impianti. Anche per la Canalina, stiamo aspettando un bando che ne riaffidi la gestione. Per non parlare del Mirabello su cui persistono gravi carenze, a cominciare dall’assenza di un impianto audio adeguato e di un cartellone luminoso per tempo e risultati del match. Noi come società ci stiamo mettendo in mostra a livello nazionale, e spesso la Federazione Italiana Rugby ci propone l’organizzazione di partite o eventi: noi saremmo pronti con la nostra struttura societaria e il nostro staff, ma spesso a non essere pronti sono i campi di gioco presenti nella nostra città”.

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