Val d’Enza, i sindaci: “Minori, dipendente licenziata: volteremo pagina”

I primi cittadini: "Ci costituiremo parte civile come Unione Val d'Enza nell'ambito del processo che prendera' avvio"

REGGIO EMILIA – “Siamo determinati a voltare pagina per ridare ai nostri servizi credibilita’ e autorevolezza perche’ li vogliamo capaci di divenire alleati insostituibili per tutti i nostri concittadini”. Lo dicono i sindaci dell’Unione Val d’Enza che, in vista della conclusione delle indagini (prevista a novembre) dell’inchiesta “Angeli e Demoni”, intervengono per mettere in luce le azioni intraprese, da quando si e’ costituita la nuova giunta, per riorganizzare in particolare il Servizio Sociale dei Comuni.

Quello in cui, secondo la tesi accusatoria della Procura di Reggio Emilia, si sarebbe sviluppato il business degli affidi di minori, tolti a fini di lucro alle famiglie naturali. “Occorre ripensare profondamente l’organizzazione dell’Unione che ad oggi ha mostrato in diverse occasioni le sue fragilita’ organizzative e funzionali”, continuano i sindaci. Che intanto, sottolineano, hanno gia’ “provveduto alla sostituzione, con contratti a tempo indeterminato, della responsabile del Servizio minori e della responsabile Ufficio di Piano per garantire un ripensamento delle modalita’ di lavoro dei servizi sociali”.

Inoltre “è stata licenziata la lavoratrice coinvolta nell’inchiesta i cui comportamenti hanno gravemente contravvenuto al disciplinare degli enti pubblici e sono stati avviati diversi procedimenti disciplinari”. Si e’ poi deciso “che i sindaci della Val d’Enza, a rotazione siano presenti presso la sede dell’Unione a Barco di Bibbiano in modo da essere vicini al personale e agevolare il raccordo tra staff tecnico e organi politici” e “sono stati effettuati inoltre diversi incontri con il Tribunale dei Minori di Bologna, con i lavoratori e con i sindacati dei lavoratori, tutti finalizzati a definire nuove modalita’ di funzionamento dei servizi capaci di garantire piu’ trasparenza e dinamicita’”.

Nell'”immediato futuro” si procedera’ inoltre “all’individuazione di una figura di coordinamento dell’Unione e sara’ avviato un percorso di riorganizzazione generale dell’ente. In tal senso va anche la nomina di un nuovo comandante della polizia municipale che sara’ individuato entro la meta’ di ottobre”. Infine, concludono i sindaci, “abbiamo l’intenzione di tener fede all’impegno assunto coi cittadini, di costituirci parte civile come Unione Val d’Enza nell’ambito del processo che prendera’ avvio”. L’incarico di tutelare gli interessi dell’ente, “come parte offesa da reato”, e’ stato conferito all’avvocato Valeria Miari.