Tecton dice addio al concordato

Si potrebbe ipotizzare, dunque, per l'ultima delle grandi coop edili in crisi, un "fallimento pilotato": solo dodici i lavoratori rimasti in azienda

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REGGIO EMILIA – Tecton ha rinunciato alla richiesta di concordato aprendo, di fatto, le porte alla liquidazione coatta amministrativa. Lo scrive la Gazzetta di Reggio. Si potrebbe ipotizzare, dunque, per l’ultima delle grandi coop edili in crisi, un “fallimento pilotato”, concesso alle cooperative dalla normativa e che cambierebbe la fisionomia e i tempi del recupero dei crediti vantati da banche e fornitori.

La situazione è molto critica in azienda. Dei 55 lavoratori presenti ad aprile, quando è iniziata la procedura, ne sono rimasti solo 12. Alcuni sono passati alla Archeosistemi, che ha rilevato l’attività di restauro, fiore all’occhiello di Tecton. Per chi era al lavoro era stato chiesto l’accesso agli ammortizzatori.

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