Resistenza, a Reggio sbarcano le videointerviste ai partigiani

Gad Lerner sta realizzando un archivio nazionale di interviste video, in cui i partigiani italiani viventi raccontano la loro esperienza nella Resistenza

REGGIO EMILIA – Con “l’intervista zero” realizzata a Correggio al “comandante diavolo” Germano Nicolini, sbarca oggi anche a Reggio Emilia “Noi, partigiani”. Si tratta del progetto ideato dai giornalisti Gad Lerner e Laura Gnocchi, con il sostegno dell’Anpi nazionale, per realizzare un archivio nazionale di interviste video, in cui i partigiani italiani viventi raccontano la loro esperienza nella Resistenza.

“Stiamo componendo un mosaico che speriamo diventi un monumento virtuale – spiega Gad Lerner-  che ogni cittadino dal computer di casa sua possa andare a visitare o omaggiare e in cui scoprire la storia del partigiano di cui ha digitato il nome”. La strada seguita e’ quella di un’iniziativa analoga avviata da tempo nel memoriale della shoah di Gerusalemme che raccoglie anche le testimonianze dei sopravvissuti all’olocausto.

“Crediamo – prosegue Lerner – che potra’ rappresentare un autentico tesoro, non solo per i ricercatori storici futuri, ma per tutti coloro che vogliono conoscere le fonti della nostra democrazia”. A livello nazionale sono gia’ state collezionate una cinquantina di interviste, “una goccia nel mare – aggiunge ancora Gad Lerner – e siamo certi che da Reggio Emilia, che ha vissuto pagine fondamentali della Resistenza, arriveranno molti contributi”. Il presidente dell’Anpi reggiana Ermete Fiaccadori, a questo proposito, segnala “che e’ stato gia’ stilato e inviato alla sezione nazionale un primo elenco”, con “decine di partigiani reggiani” papabili per aderire all’iniziativa.

“La vera urgenza di questa impresa – riprende Lerner – e’ fare le interviste e trovare volontari, giornalisti e cineoperatori disponibili a realizzarle, lavorando gratis come deve essere in questo progetto di cittadinanza attiva. Poi potremo lavorare anche sul materiale preesstente di cui le sezioni Anpi italiane sono ricche”.

Il giornalista aggiunge: “Anche rispetto alla situazione attuale e ai modi in cui in futuro dovremo difendere la nostra democrazia, penso sia molto interessante capire anche i meccanismi psicologici che hanno portato tante persone a compiere da giovani la scelta che avrebbe cambiato le loro vite”. Il progetto, che non si esclude coinvolga in futuro anche le scuole, presenta insomma “un insieme di microstorie che formano una grande storia popolare che- assicura Lerner- vale la pena di raccontare”.

Intanto questo fine settimana a Reggio Emilia va in scena il primo “meeting antifascista” dell’Anpi. Sabato sera alle 20.30 sara’ presentato il libro “I 1000 giorni di Aemilia” del giornalista Tiziano Soresina. Il programma di domenica si svolge invece al centro sociale “La Mirandola” dove alle 10.30 si tiene un incontro con la docente universitaria di Firenze Vera Gheno su “linguaggi, razzismo e violenza” nell’era dei social network, seguito dal tradizionale pranzo dei partigiani (alle 12.30).