Minori, la Lega: “A Bibbiano pure terapia inadatta sui bambini”

REGGIO EMILIA – Il metodo di terapia “Emdr” e l’utilizzo previsto al suo interno dello strumento “Neurotek” per trasmettere vibrazioni, sono al centro di una nuova interrogazione della Lega in Regione sul caso degli affidi in val d’Enza. A presentarla e’ Fabio Rainieri vicepresidente dell’Assemblea legislativa ed esponente del Carroccio, sottolineando che “e’ stata la presidente delle associazioni Emdr Europe e Emdr Italia a far emergere questo nuovo particolare nell’orribile vicenda di Bibbiano”, perche’ secondo la stessa professionista “tale complesso metodo psicoterapico, idoneo a ridurre le conseguenze negative dei traumi e consigliato per quelli conseguenti ad abusi su minori deve essere praticato solo da chi possiede importanti competenze e esperienze quindi ha seguito due livelli corsi di formazione e superato una supervisione di almeno 20 ore”.

Invece, evidenzia Rainieri, “sembra che il fondatore e guru del centro studi Hansel & Gretel Claudio Foti e la sua compagna Nadia Bolognini, che sono tra i principali indagati nell’inchiesta della Procura di Reggio Emilia, avessero seguito il solo corso base 13 anni fa e non si sarebbero piu’ aggiornati”. Inoltre “l’inappropriatezza di questa terapia deriverebbe anche dal fatto che essa sarebbe assolutamente inutile su pazienti non abusati, e quindi praticata illegittimamente sui minori che, secondo gli inquirenti, si voleva falsamente far sembrare avessero subito abusi per allontanarli dalle loro famiglie naturali”.

Forse, osserva il consigliere leghista, “proprio la pratica di questa terapia complessa spiega come le sedute psicoterapiche degli operatori di Hansel & Gretel fossero molto piu’ costose delle ordinarie sedute di psicoterapia”. Rainieri annuncia quindi che proporra’ di affrontare tutti questi particolari nella commissione speciale d’inchiesta regionale, ma nel frattempo “la Giunta dovra’ innanzitutto rispondere se, come amministratore del servizio sanitario regionale, tramite soprattutto l’Ausl di Reggio Emilia, ha adeguatamente vigilato sulla pratica di tale terapia da parte di soggetti con adeguati titoli”. Anche il tribunale del Riesame, nelle motivazioni della sentenza che ha sospeso le misure cautelari per Claudio Foti, ne aveva messo in dubbio le competenze scientifiche.