Minori, il tribunale del Riesame: “No a nuovi arresti per Carletti”

Respinto, per lui e per altri indagati, l'appello del pm di Reggio sulla misura per gli incarichi legali. Resta ancora pendente il ricorso per la revoca dei domiciliari

REGGIO EMILIA – Il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, sospeso dal prefetto di Reggio Emilia e agli arresti domiciliari dallo scorso 27 giugno, segna un punto nella complessa inchiesta “Angeli e Demoni” in cui e’ indagato.

Il tribunale della Libertà di Bologna, sposando un orientamento giuridico non condiviso dalla Procura reggiana, ha rigettato l’appello del pm, Valentina Salvi, che aveva chiesto ulteriori misure cautelari su uno specifico capo di imputazione per il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti (ancora in attesa della decisione sul ricorso contro gli arresti domiciliari) e per altri quattro indagati nell’inchiesta Angeli e Demoni: l’avvocato Marco Scarpati, Federica Anghinolfi (dirigente del Servizio sociale Val d’Enza), Nadia Campani (responsabile dell’Ufficio di Piano dell’Unione) e Barbara Canei (istruttore direttivo amministrativo dei Servizi dell’Unione).

A Carletti sono contestate le ipotesi di reato di falso ideologico e abuso d’ufficio. Nell’ambito di quest’ultima accusa il pubblico ministero aveva chiesto di disporre nuovamente la detenzione domiciliare per il sindaco, in relazione alla presunta irregolarita’ di alcuni incarichi legali affidati. Il Tribunale bolognese del Riesame ha pero’ ritenuto oggi l’istanza di Salvi priva del requisito della gravita’ indiziaria.

Resta invece ancora pendente il ricorso che gli avvocati difensori di Carletti – il professor Vittorio Manes e Giovanni Tarquini – hanno inoltrato sempre a Bologna per la revoca degli arresti del primo cittadino di Bibbiano. Cosa che il gip ha negato nei mesi scorsi gia’ due volte.