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Minori, i parlamentari del M5S: “Ipocriti gli attacchi della Lega”

I deputati e i senatori pentatellati: "Con crisi Conte 1 avrebbe bloccato il lavoro della commissione parlamentare d'inchiesta e di Bonafede"

REGGIO EMILIA – “Solo ipocrisia”, da parte di Matteo Salvini e dalla senatrice leghista Lucia Borgonzoni, candidata in pectore alle regionali, sull’inchiesta “Angeli e Demoni” e “lo scandalo affidi” di minori in provincia di Reggio Emilia.

È il commento dei parlamentari emiliano-romagnoli del Movimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni, Stefania Ascari, Davide Zanichelli, Gabriele Lanzi, Maria Laura Mantovani, Michela Montevecchi, Alessandra Carbonaro, Marco Croatti e Carlo De Girolamo agli attacchi del Carroccio registrati ieri in aula alla Camera durante il discorso del premier Giuseppe Conte.

A Borgonzoni, che indossava una maglietta con la scritta “Parlateci di Bibbiano”, e all’ex ministro del Carroccio Alessandra Locatelli, i pentastellati replicano: “È la Lega che ha rischiato di fermare un lavoro serio su questo tema facendo cadere il governo Conte 1”.

Infatti, “con la caduta del governo a causa di Salvini e le successive elezioni anticipate, avrebbe mandato in fumo sia il lavoro della commissione parlamentare d’inchiesta sullo scandalo affidi (che riguarda non solo la Val d’Enza e Bibbiano ma, purtroppo, tutta Italia) che il lavoro della squadra protezione bambini avviato dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede”, continuano i 5 stelle.

Un lavoro “serio e non strumentale”, sottolineano infine, come provato dal fatto che “lo scorso 8 agosto, proprio nel giorno in cui Salvini faceva cadere il governo, il ministro Bonafede era a Cavriago a incontrare con taglio istituzionale famiglie, associazioni e Comuni della Val d’Enza”.