Minori, giunta Bibbiano: “Non siamo uno slogan da t-shirt”

L'esecutivo del paese: "E' in corso la nomina degli avvocati incaricati di difendere, con eventuali querele, l'onorabilita' dell'ente e dei cittadini"

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BIBBIANO (Reggio Emilia) – “Parliamo di Bibbiano non e’ uno slogan da t-shirt. È la nostra volonta’ di chiarire, ci auguriamo una volta per tutte, cosa e’ Bibbiano”. Lo affermano – dopo il caso della maglietta indossata dalla parlamentare della Lega Lucia Borgonzoni – il sindaco facente funzioni Paola Tognoni e gli assessori Loretta Bellelli, Emillo Catellani e Matteo Curti, che reggono il Comune in provincia di Reggio Emilia squassato dall’inchiesta giudiziaria sul presunto giro di affidi illeciti di minori ad opera dei servizi sociali.

La giunta, che in questi mesi non ha reagito alle provocazioni, rompe il silenzio per spiegare: “Troppi slogan scomposti sono gia’ stati gridati, troppi giudizi affrettati, troppe accuse infamanti e gratuite. Il nostro silenzio, come e’ stato interpretato da qualcuno, e’ l’espressione vera e sincera del nostro pieno, reale e convinto rispetto nei confronti di una situazione estremamente delicata e complessa”. Rispetto dovuto, viene sottolineato, “nei confronti dei bambini e della magistratura che sta svolgendo il suo lavoro e ci auguriamo lo possa fare nel modo piu’ sereno e celere possibile”.

L’amministrazione comunale, il cui sindaco Andrea Carletti e’ stato sospeso dal Prefetto ed e’ ristretto agli arresti domiciliari, conferma pero’: “Stiamo adottando, con assoluta e convinta determinazione, ogni azione possibile, volta a garantire a Bibbiano e ai bibbianesi il rispetto che meritano. Non ci preoccupiamo di riempire pagine di giornali o social. Ci preoccupiamo del fatto che la verita’ emerga presto”.

In particolare “e’ in corso la nomina degli avvocati”, ovvero il pool di legali annunciato nelle scorse settimane, incaricato di difendere – con eventuali querele – l’onorabilita’ dell’ente e dei cittadini. Ma “chi conosce la pubblica amministrazione sa che tale nomina va fatta secondo procedure ben definite, e definite per legge. Cosi’ stiamo facendo noi, senza forzare i tempi necessari”, chiariscono sindaco e assessori.

Insomma, concludono, “crediamo nella Costituzione, nello stato di diritto e nella giustizia. Per questo, silenziosamente e con il massimo rispetto per tutti, attendiamo che verita’ e giustizia prevalgano”.

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