La Reggiana domina il Carpi: 2-0

I granata non concedono quasi nulla ai modenesi e brindano al centenario con i gol di Marchi e Scappini. Narduzzo para un rigore al 91'

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REGGIO EMILIA – Cent’anni e non sentirli. L’elisir della lunga giovinezza ha un nome: A.C. Reggiana. Determinazione, strapotere fisico, cuore i segreti del successo. Il Carpi non solo si arrende dinanzi alle perle balistiche di Marchi e Scappini, ma anche spreca una ghiotta occasione dagli undici metri. Dice il presidente Quintavalli: “Sono fiero sia della squadra sia della società”. Classifica alla mano: Padova 16, Reggiana 14, Vicenza 12.

Primo tempo
Al Città del Tricolore sale in cattedra la pittura. Il maggior esponente della corrente artistica dei Fauves per un attimo diviene il popolo di Reggio Emilia. L’atelier rosso di Henri Matisse lascia spazio alle pennellate di Teste Quadre e Gruppo Vandelli, titolo dell’opera: “Da cento anni il nostro orgoglio”. A onor di cronaca il neo look della Reggiana, t-shirt granata a strisce verticali blu e pantaloncini bianco candido.

Tornando al calcio giocato, neanche il tempo di poggiare il calice di vino che Varone rompe il muro del suono con una bordata volta a infrangersi contro il tabellone pubblicitario ubicato nei pressi della porta avversaria. Gli uomini di mister Alvini, oltre a illuminarsi di luce propria potendo contare sul dodicesimo uomo in campo, nella fattispecie i reggiani, non concedono tempo di reazione al nemico. Al diciassettesimo la“iena” Staiti serve la palla perfetta a Marchi il quale, con un magistrale colpo da biliardo, insacca alle spalle di Nobile. Il neo di questa prima frazione di gioco è da individuare in una direzione di gara a senso unico pro ospiti. In pieno recupero la traversa si erge protagonista strozzando l’ugola di Scappini.

Secondo tempo
A stoppare la momentanea invasione barbarica del Carpi provvede Narduzzo in versione protettore della patria. Poi… ad annichilire ancora una volta Nobile è la colonna portante Scappini; pregevole volèe mancina supportata dal legno e il bis è servito. Ardua è la vita dell’arbitro causa l’intensità del match. Ha inizio la frenetica girandola delle sostituzioni. Sul taccuino dei più cattivi finisce l’ex di turno Sabotic che vede per ben due volte sventolare dinanzi ai propri occhi il cartellino giallo. In piena zona cesarini il direttore d’orchestra si inventa una nota nello spartito, ovvero un calcio di rigore per i carpigiani. Sul dischetto si presenta Vano che, ipnotizzato dal pendolino mosso da Narduzzo, vanifica il possibile goal della bandiera. La gemma di serata è dettata dalle parole del tecnico Alvini in conferenza stampa: “Un Giglio che trabocca d’amore”.

Il tabellino

REGGIANA – CARPI: 2 – 0

Marcatori: 17’ Marchi (R), 64’ Scappini (R).

REGGIANA (3-4-1-2): Narduzzo; Costa, Rozzio, Spanò; Lunetta (dal 73’ Favale), Varone (dal 72’ Espeche), Rossi (dal 78’ Radrezza), Libutti; Staiti; Marchi (dal 83’ Haruna), Scappini (dal 78’ Kargbo). A disposizione: Voltolini, Martinelli, Zanini, Santovito, Kirwan, Muro. Allenatore: Alvini.

CARPI (3-5-2): Nobile; Boccaccini, Ligi, Sabotic; Pellegrini (dal 77’ Rossoni), Hraiech (dal 67’ Vano), Maurizi (dal 67’ Saric), Fofana, Lomolino (dal 57’ Carta); Biasci, Carletti (dal 77’ Mastaj). A disposizione: Rossini, Puttini, Pezzi, Varoli, Van Der Heijden, Clemente, Simonetti. Allenatore: Riolfo.

Arbitro: Francesco Meraviglia sez. di Pistoia (Assistenti: Nicola Mariottini sez. di Arezzo, Davide Meocci sez. di Siena).

Note – Espulsi: Renato Montagnolo (vice allenatore granata) per lingua troppo lunga, Sabotic reo di somma di ammonizioni. Ammoniti: Costa, Hraiech, Spanò. Angoli: 2 – 6. Recupero: 2’ pt. – 5’ st.

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