Il nuovo Conad non convince gli ambientalisti

Fantuzzi, di Reggio Città Aperta chiede agli assessori Bonvicini e Pratissoli un impegno scritto a non realizzare il nuovo punto vendita Conad a Ospizio e i 300 appartamenti e uffici, previsti in via Luxemburg

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REGGIO EMILIA – Il progetto “green” del nuovo superstore Conad di via Luxemburg a Reggio Emilia, che sara’ realta’ nel 2021, non fuga i dubbi di comitati e associazioni ambientaliste che, in questi anni, lo hanno avversato presentando anche una mozione di iniziativa popolare (che ha raccolto oltre 1.000 firme). A sottolineare le perplessita’ dei cittadini e’ oggi Francesco Fantuzzi, che a nome di “Reggio citta’ aperta”, non manca di evidenziare disappunto per il mancato confronto sull’operazione (partita diversi anni fa), ma rilancia con due proposte all’insegna della sostenibilita’ ambientale per la citta’.

Sono rivolte agli assessori comunali Carlotta Bonvicini e Alex Pratissoli (vicesindaco con delega all’urbanistica) a cui si chiede un impegno scritto a non realizzare il nuovo punto vendita Conad a Ospizio e i 300 appartamenti e uffici, previsti in via Luxemburg dai piani urbanistici delle precedenti giunte Spaggiari e Delrio e mai formalmente stralciati nelle attuali previsioni.

“Pur biasimando questa iniziativa tanto inutile commercialmente quanto dannosa per il nostro territorio, desideriamo andare oltre e lavorare per evitare altri future conseguenze a una citta’ che sta pagando un prezzo altissimo alle scelte sciagurate della programmazione urbanistica degli ultimi venticinque anni”, spiega Fantuzzi.

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