Il M5S: “Basta ipocrisie, Reggio continua a cementificare”

I consiglieri pentastellati citano i dati Ispra e propongono: "Stop a costruzione del nuovo Conad all’Ospizio e di 300 appartamenti in zona via Luxemburg"

REGGIO EMILIA – “Alla faccia di ogni proclama delle giunte Vecchi, i numeri parlano chiaro. Mentre Torino, governata da Chiara Appendino dati Ispra alla mano è l’unica città italiana che ha smesso veramente di cementificare il suolo recuperando aree (- 7 ettari di suolo consumato , con la città di Torino che restituisce spazi a cittadini), Reggio Emilia continua imperterrita a distruggere suolo verde e agricolo: + 118.000 metri quadri di suolo cementificato”.

Lo scrivono i consiglieri comunali pentastellati Gianni Bertucci, Paola Soragni, Fabrizio Aguzzoli che propongono: “A questo punto invece di gettare fumo negli occhi è ora che l’amministrazione comunale apra un tavolo con la città per proporre la riconversione di aree ancora edificabili in aree verdi – agricole aprendo una trattativa che utilizzi ove possibile il recupero di aree dismesse (pensiamo alle aree industriali o siti industriali dismessi) nel caso chi ha ‘diritti’ ne voglia ancora usufruire, facendo incontrare le parti per trovare soluzioni”.

Secondo i consiglieri bisogna “studiare una ‘exit strategy’ dall’era della cementificazione per fermare la costruzione di inutili palazzine, inutili supermercati (ultimo esempio un nuovo Conad in via Luxemburg quando ad esempio continuerà ad esistere a meno di 500 metri una struttura simile in via Che Guevara)” e “dare segnali concreti alla città bloccando la costruzione del nuovo Conad all’Ospizio e di 300 appartamenti in zona via Luxemburg”.