I metalmeccanici, Re David: “E’ ora che imprese redistribuiscano ricchezza” foto

La leader della Fiom stamattina al Malaguzzi: "Finora non l'hanno fatto disattendendo il contratto"

REGGIO EMILIA – Nuova tappa del percorso di democrazia interna della Cgil emiliano-romagnola sulla piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Alla vigilia delle assemblee nelle aziende che porteranno (a livello nazionale) al voto dei lavoratori il 13, 14 e 15 ottobre, gli oltre 500 delegati territoriali di tutta la regione si sono dati oggi appuntamento a Reggio Emilia, in un unico appuntamento dedicato alle proposte sindacali che saranno presentate a Federmeccanica insieme a Fim e Uilm.

Ospite d’onore della mattinata il segretario nazionale delle “tute blu”, Francesca Re David, che spiega: “Intanto e’ importante che, dopo tanti anni di piattaforme separate sul contratto dei metalmeccanici ora ce ne sia una unitaria, perche’ in una fase di attacco del lavoro, i lavoratori devono stare uniti”. Si tratta, continua Re David, “di un documento ambizioso perche’ ci proponiamo l’obiettivo di redistribuire il salario ai lavoratori, cosa che le imprese non hanno fatto, disattendendo un elemento importante del contratto precedente. Chiediamo un aumento significativo che vuol dire restituire una ricchezza che anche negli anni della crisi le imprese hanno accumulato perche’ oggi producono la stessa ricchezza del 2007, che pero’ e’ andata solo da una parte”.

Inoltre, prosegue la leader della Fiom, “chiediamo di intervenire sul tema degli appalti perche’ le aziende si sono riorganizzate con i lavoratori in appalto che sono privi dei diritti sindacali minimi, da quello di assemblea, alla mensa”. E ancora, rimarca Re David, “chiediamo che si metta sotto controllo il lavoro precario e si faccia una formazione vera, raccogliendo in questo modo la sfida dell’innovazione”. Nel contempo “chiediamo che l’Italia faccia politiche industriali spingendo in avanti e cercando di fare concorrenza sulla qualita’ dei suoi prodotti e non sul costo del lavoro”.

Sul salario minimo Re David puntualizza: “Se riconosce i contratti e i diritti che essi comportano e’ una misura positiva. Se si riduce al salario orario, si traduce in un taglio per i lavoratori”. Domani, all’incontro tra Cgil, Cisl e Uil e il premier Giuseppe Conte con il ministro dell’Economia, la Fiom si aspetta che i sindacati mettano sul piatto anche il tema della riforma fiscale, “con un fisco progressivo e non la flat tax”, della “lotta all’evasione” e delle pensioni “perche’ davvero quello- dice Re David- e’ un mini titolo”.

Samuele Lodi, segretario della Fiom Emilia-Romagna, aggiunge: “Mai come questa volta c’e’ una piattaforma che rappresenta le nostre istanze degli ultimi anni. Penso che parli al nuovo Governo della necessita’ di riorganizzare i contratti nazionali a fronte della fortissima proliferazione di dumping contrattuale e contratti pirata”. Intanto nelle aziende Reggio Emilia si svolgeranno nei prossimi giorni 350 assemblee, per coinvolgere nel dibattito sulla piattaforma circa 10.000 operai metalmeccanici.