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Gualtieri all’Ue: “No a manovra restrittiva”

"Sarebbe controproducente", ha spiegato il ministro dell'economia al termine dell'Ecofin. "Ue disponibile per investimenti grandi priorità, a partire da quelli legati al clima". Dombrovskis: "Evitare di aprire Patto senza saper chiuderlo"

REGGIO EMILIA – Ai miei colleghi “ho detto che una manovra restrittiva sarebbe controproducente e stiamo lavorando per collocarla nel quadro di una più generale e appropriata ‘fiscal stance’ dell’area euro”, ha spiegato il ministro dell’economia Roberto Gualtieri al termine dell’Ecofin.

“Il tema della ‘golden rule’ è entrato nella discussione” dell’Ecofin, ed “è emersa la disponibilità della Commissione ad approfondire forme per proteggere e favorire investimenti legati a grandi priorità a partire dal clima”.

“E’ ovvio che questo Governo si batte all’interno delle regole, che comprendono anche il pieno uso della flessibilità come chiesto da alcuni gruppi politici e come detto dalla presidente Von der Leyen”, ha detto ancora il ministro Gualtieri rispondendo a chi gli chiede se per la manovra 2020 basterà la flessibilità già prevista dalle regole attuali. “C’è poi il dibattito sulle regole, ma sono due questioni distinte e come tali vanno trattate”, ha aggiunto.

Sulle privatizzazioni “non esiste una piano del governo, stiamo lavorando, ci siamo insediati da poco, posso esprimere solo grande prudenza” e resta che “quelle cifre (1%, ndr) sono irrealistiche”.

Cautela nella discussione all’Ecofin sulla revisione del Patto di stabilità. “Dobbiamo evitare uno scenario in cui apriamo la discussione sulla legislazione senza sapere come chiuderla”, ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, al termine della riunione. Molti Paesi, ha spiegato, hanno sottolineato come sia opportuno “aprire la discussione sulla legislazione solo se siamo sicuri di chiuderla meglio di come era prima”.