Ferrarini, Amadori getta la spugna su Vismara

Il gruppo forlivese, con una lettera inviata al tribunale di Reggio, ha dichiarato la sua indisponibilità a continuare la trattativa

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REGGIO EMILIA – Il gruppo Amadori, con una lettera inviata al tribunale di Reggio, ha dichiarato la sua indisponibilità a continuare la trattativa per acquistare Vismara, asset della Ferrarini. Lo scrive il sito Italianfoodtoday.it. La decisione del gruppo romagnolo arriva dopo la notizia dello spostamento dell’assemblea dei creditori dal 22 ottobre al 22 gennaio.

Evidentemente Amadori ha considerato il rinvio come un nuovo elemento di incertezza che allunga eccessivamente i tempi della trattativa e per questo ha gettato la spugna. Il Gruppo forlivese avrebbe voluto chiudere già entro luglio e avrebbe accettato solo un rinvio di qualche settimana.

Cosa accadrà a questo punto a Vismara? Secondo alcune indiscrezioni al momento l’unico interessato a rilevare asset Ferrarini sarebbe la messicana Sigma Alimentos già proprietaria di Fiorucci.

L’indiscrezione dell’interesse di Sigma Alimentos era stata riferita qualche tempo fa dal sito specializzato Alimentando.info e ora pare aver preso piede. Anche perché questa sarebbe sicuramente una soluzione gradita dalle banche che sono esposte complessivamente per quasi 200 milioni (oltre 140 su Ferrarini e circa 50 su Vismara), a partire da Intesa Sanpaolo , affiancata da Sga e Unicredit.

Da ricordare, fra l’altro, che Intesa Sanpaolo, di recente, si è mossa in sede legale per tutelare il proprio credito nei confronti della famiglia Ferrarini, in particolare sulle proprietà immobiliari possedute tra Reggio Emilia, Toscana e Sardegna. La banca ha ottenuto il pignoramento di beni immobiliari dei fratelli Ferrarini nel comune di Quattro Castella del valore di 32 milioni.

L’assemblea dei creditori Vismara, inizialmente prevista per il 22 ottobre, è slittata dunque al 22 gennaio 2020, mentre quella di Ferrarini è stata spostata addirittura al prossimo 28 febbraio. Un rinvio che è stato chiesto dalle banche creditrici e che il tribunale reggiano ha concesso anche per valutare attentamente l’offerta da 10 milioni di euro da parte della valtellinese Pini e ancora in fase di analisi.

L’entrata in scena di Sigma Alimentos può facilitare l’intera procedura e anche la cessione dell’intero perimetro aziendale. Il gruppo messicano è un big del settore alimentare con un giro d’affari consolidato di 6,3 miliardi di dollari, occupa 45mila dipendenti e lo scorso anno ha prodotto 1,8 milioni di tonnellate di cibo (carni, salumi e prodotti lattiero caseari).

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