Dinamico festival, il circo che fa sognare la città

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REGGIO EMILIA – Domenica scorsa si è concluso il “Dinamico Festival” che era iniziato giovedì nel cuore del Parco del Popolo. Come tutti gli anni un’atmosfera magica e vibrante ha accolto spettatori di tutte le età, dai bambini cimentatisi in giochi di una volta realizzati da “Cai Mercati”, ai più adulti che si sono goduti sia gli spettacoli itineranti sia quelli sotto i tendoni. Questa manifestazione ci ha fatto dimenticare, per un attimo, di vivere in città, permettendoci di scoprire non solo un mondo di meraviglie, contorsioni, salti acrobatici, ma anche un circo buffo e viscerale come quello della compagnia “Los Galindos” con “Udul” in cui ad una comicità esplosiva si accompagna un grande controllo del corpo.

Tra gli eventi del circo teatro più suggestivi ed emozionanti, a spiccare è stato “Léandre” con “Rien à dire” (niente da dire): un muto di grande potenza emotiva realizzato da un solo personaggio con una scenografia minimale. Per gli amanti dell’acrobazia e dei giochi di equilibrio, la Compania de Circo “Eia” con “InTarsi” e il “Collectif a Sens Unique” con “Léger Démêlé” hanno dato vita a performance di notevole precisione, regalando al pubblico suspense e stupore grazie ai complicati e al contempo vorticosi movimenti.

E’ una vera e propria missione per il “Dinamico Festival” restituire spazio al circo italiano e contestualmente valorizzarlo: tutto ciò è reso possibile anche grazie alla collaborazione del “Circo El Grito” e della Scuola “FLIC” (scuola di circo di Torino). Da sottolineare l’occhio di riguardo per l’ambiente grazie all’utilizzo di bicchieri su cauzione (i medesimi possono essere restituiti al termine della serata o tenuti al costo di 1 euro), all’installazione di una fontana pubblica in collaborazione con Iren come principale fonte d’acqua e, dulcis in fundo, la ristorazione curata dalla “Cooperativa Agricola la Collina” sede di ideazione e progettazione del festival.

Il concetto portante del Dinamico Festival è creare una comunità nella comunità, un po’ come una bolla neutrale e colorata dove essere, per qualche sera, ciò che si desidera immergendosi appieno in un mondo di possibilità che, improvvisamente, diventano reali. La chicca di quest’anno è stata dettata dalla possibilità di assistere alla trascrizione ed esposizione di alcuni articoli della Costituzione rappresentanti alcuni valori chiave: pari opportunità, internazionalità e lavoro, cultura e ambiente.

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