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Delmonte (Lega): “Reddito di solidarietà, gli immigrati incassano un terzo dei fondi”

I dati forniti dal consigliere regionale del Carroccio: "A Reggio Emilia dei 2 milioni e 870mila e 557 euro complessivamente stanziati, ben 1 milione e 24mila e 134euro sono andati ai nuclei famigliari stranieri”

REGGIO EMILIA – “Per il Pd del governatore uscente, Stefano Bonaccini,vengono prima gli stranieri: è quanto accade a Reggio Emilia per quanto riguarda la distribuzione dei fondi stanziati dalla Regione per il Reddito di solidarietà. A Reggio Emilia le richieste di contributo arrivate da nuclei famigliari (per lo più numerosi, dai 3 componenti in su) stranieri, che rappresentano il 12,3% dei residenti della provincia, è andato ben il 35,68% dei fondi”.

La statistica viene fornita dal consigliere regionale della Lega, Gabriele Delmonte, che snocciola i dati che la giunta di viale Aldo Moro gli ha fornito a seguito di una sua richiesta di accesso agli atti. Un dato che non stupisce dato che le famiglie immigrate sono mediamente più numerose di quelle italiane e spesso in condizioni economiche più precarie. E’ bene precisare, tuttavia, che il reddito di solidarietà va a persone regolari sul nostro territorio, che vi risiedono e spesso lavorano nelle nostre realtà e quindi hanno diritto, come gli italiani, a questo sussidio.

Continua il leghista: “La somma degli importi disposti dalla Regione a titolo di Reddito di solidarietà ammonta a 24 milioni 286 mila e 952 euro: di questi ben 9 milioni e 642mila euro sono finiti nelle tasche degli stranieri i quali, nella nostra Regione rappresentano il 12% del totale dei residenti. A Reggio Emilia dei 2 milioni e 870mila e 557 euro complessivamente stanziati, ben 1 milione e 24mila e 134euro sono andati ai nuclei famigliari stranieri”.

reddito

Il reddito di solidarietà viene erogato nel seguente modo: ai nuclei unipersonali spettano 80 euro al mese, alle famiglie composte da due persone 160 euro al mese, a quelle con tre persone 240 euro, a quelle con 4 persone 320 euro e ai nuclei formati da più di 5 persone vanno invece 400 euro al mese. Una ripartizione che, ovviamente, premia i nuclei più numerosi e proprio per questo la bilancia delle erogazioni è sbilanciata a favore dei cittadini stranieri, che solitamente hanno famiglie più numerose di quelle italiane.