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Crack Coopsette, entro l’anno i primi indennizzi: restituito il 25%

A 550 soci che avevano perso complessivamente dieci milioni di euro

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REGGIO EMILIA – Della complessa vicenda Coopsette si intravede la fine del tunnel. Dopo quattro anni, i soci prestatori, che nel crac del colosso delle costruzioni di Reggio Emilia (franato nel 2015 sotto 792 milioni di debiti) hanno visto sparire i loro risparmi, inizieranno entro fine anno ad essere rimborsati. Lo annuncia la Federconsumatori reggiana che ha curato le posizioni di 550 cittadini, rimasti ‘alleggeriti’ di circa 10 milioni.

L’associazione dei consumatori della Cgil, in particolare, aveva chiesto a Legacoop un ristorno del 40% del prestito versato (come gia’ avvenuto per altre coop fallite come Orion e Cmr) percentuale che, con l’accordo regionale siglato nel 2017 con la centrale cooperativa, si e’ ridimensionata al 25%. Importi che ora dovrebbero essere versati ai soci entro la fine del 2019.

“A partire da novembre- spiega il presidente della Federconsumatori di Reggio Rino Soragni- Legacoop aprira’ uno sportello dedicato per avviare la procedura definitiva di rimborso, prevista entro la fine dell’anno. Nel giro di 15 giorni noi attiveremo un numero di telefono per raccogliere le prenotazioni di tutti i soci coinvolti e informarli sui documenti che dovranno presentare”.

Un’altra buona notizia arriva poi per circa 400 prestatori che avevano promosso opposizione allo stato passivo redatto dal commissario liquidatore di Coopsette. In sostanza i soci avevano sostenuto che il prestito erogato alla coop poteva essere considerato una forma di nuovo finanziamento per l’azienda e, in quanto tale, tra le voci da rimborsare per prime.

Una sentenza del Tribunale dell’aprile scorso ha dato ragione ai cittadini che, oltre al 25%, si vedranno quindi riconosciuto anche un 12,5% in piu’ del patrimonio prestato. Ad erogarlo, in questo caso, non sara’ Legacoop ma il liquidatore. I tempi stimati sono quelli di un acconto entro la fine di quest’anno e il resto nel 2020. La sentenza ha acceso una speranza anche nei soci prestatori di Unieco, che potrebbero presentare la stessa opposizione nella vicenda che li riguarda.

Anche per Unieco, l’accordo con Legacoop prevede un rimborso del prestito sociale del 25%, ma i tempi sono piu’ lunghi. La prossima udienza in tribunale a Reggio su questa partita e’ fissata a marzo del 2020. Complessivamente soddisfatta la Federconsumatori. “Penso – dice Soragni – che sia stato fatto un buon lavoro e non dimentichiamo che, anche grazie alle nostre iniziative, oggi e’ cambiata la normativa sul prestito sociale, che e’ un po’ piu’ tutelato”.

Ad esempio, sottolinea Soragni, “e’ previsto un fondo di garanzia e piu’ controlli anche se non, come avevamo chiesto, da parte di un ente terzo”. Per i due fallimenti di Coopsette e Unieco, Legacoop si e’ impegnata a restituire ai soci prestatori un totale di 7 milioni, da raccogliere come contributo di solidarieta’ dalle altre aziende associate.

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