Bibbiano, revocati gli arresti domiciliari al sindaco Carletti

Per il primo cittadino, indagato nell'inchiesta Angeli e Demoni, è stata disposta la misura dell'obbligo di dimora nel suo Comune di residenza ad Albinea

REGGIO EMILIA – Il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti passa dagli arresti domiciliari all’obbligo di dimora nel Comune di residenza, Albinea. Carletti dovrà stare in casa dalle 22 alle 7 del mattino. È questa la decisione del tribunale della Libertà di Bologna sul ricorso della difesa del primo cittadino, attualmente sospeso dopo il coinvolgimento nell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ della Procura di Reggio Emilia in cui risponde di abuso di ufficio e falso ideologico.

Il sindaco Pd di Bibbiano Andrea Carletti, sospeso dalla carica e ai domiciliari dal 27 giugno fino ad oggi, nell’ambito dell’inchiesta sugli affidi della Procura di Reggio Emilia, ha anche presentato nei giorni scorsi una querela segnalando 147 fra post e mail dal contenuto ritenuto offensivo o minatorio nei suoi confronti. Tra i denunciati c’è anche Luigi Di Maio, per un post pubblicato il giorno delle ordinanze di custodia cautelare, con l’immagine di Carletti con la fascia tricolore e la scritta “il sindaco del Pd che faceva affari coi bambini'”.

Ieri il tribunale della Libertà di Bologna aveva rigettato l’appello del pm di Reggio Emilia, Valentina Salvi, che aveva chiesto misure cautelari ulteriori per il sindaco di Bibbiano e per altri quattro indagati nell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’. I giudici hanno confermato la decisione del gip di Reggio Emilia, ritenendo priva di gravità indiziaria una delle ipotesi di abuso d’ufficio contestate a Carletti relativa all’affidamento di incarichi legali.