Asili nido, rette più leggere per 1.500 famiglie

Per loro, grazie ai contributi stanziati da Comune e Regione, e' stimato un risparmio medio tra i 300 e i 1000 euro annui

REGGIO EMILIA – Rette degli asili nido piu’ leggere a partire da questo anno scolastico per 1500 famiglie di Reggio Emilia. Per le quali, grazie ai contributi stanziati da Comune e Regione, e’ stimato un risparmio medio tra i 300 e i 1.000 euro annui. “La riduzione sara’ possibile gia’ dal mese di settembre grazie agli oltre 900.000 euro che l’Emilia Romagna ci ha destinato per questa misura”, spiega l’assessore comunale all’Educazione Raffaella Curioni.

Precisando che “gli sconti saranno applicati sia nei nidi a gestione diretta che indiretta che convenzionati per un sconto medio di 650 euro annui a famiglia”. Inoltre rispetto ai fondi regionali, “abbiamo deciso di rafforzare questa misura ed estenderla anche oltre la fascia dei 26.000 euro di Isee che e’ il limite fissato dalle disposizioni regionali, in modo da poter abbattere le rette anche per i redditi superiori”.

Si tratta, ricorda il sindaco Luca Vecchi, “del secondo atto di riduzione delle rette. Gia’ lo scorso anno il Comune era intervenuto in questo senso consentendo un risparmio di circa 400 euro annui a famiglia. Ora, grazie ai fondi regionali, siamo in grado di applicare un’ulteriore scontistica che si colloca in un contesto particolare, come quello di Reggio, in cui abbiamo un tasso di scolarizzazione tra i piu’ alti in Italia, perche’ per la fascia dei nidi siamo al 48.5% contro una media nazionale che e’ meno di meta’ e un dato regionale che si attesta tra il 25 e il 26%”.

Se “concepiamo la frequenza al nido come un diritto dobbiamo mettere le famiglie nella condizione di poterne beneficiare ed agire quindi anche sulle barriere economiche”, afferma Cristian Fabbi, presidente dell’Istituzione nidi e scuole d’infanzia del Comune.

In dettaglio i servizi educativi 0-3 anni reggiani sono regolati da una politica tariffaria basata su 13 fasce di reddito Isee. Oggi per le famiglie dei bambini che frequentano il nido a tempo pieno nelle prime tre fasce di reddito (da zero a 11.000 euro di Isee) ci sara’ uno sconto del 50%, per le fasce di reddito intermedie (da 11.000 a 26.000) del 30%, mentre le fasce piu’ alte (da 26 a 32.000 euro e oltre, per cui la Regione non prevede riduzioni ma lo fa il Comune), usufruiranno di una riduzione del 20%. Nel 2018 i costi dei nidi e delle scuole di infanzia sono stati finanziati principalmente con risorse pubbliche: le rette hanno inciso per il 27,3% nel bilancio dei servizi 0-3 anni e per il 21% in quelli 3-6.