Una grande Reggiana cala il poker con la Feralpisalò: 4-1

Un missile di Staiti apre le danze e poi i gol di Scappini, Varone e Lunetta. Di Giani la rete della bandiera

REGGIO EMILIA – Sono cinquemila i tifosi reggiani che hanno assistito a una prestazione magistrale dei propri beniamini in occasione della prima di campionato. La Reggiana per ben quattro volte toglie lo scalpo alla Feralpisalò. Il goal di Giani non basta ad alleviare l’animo ferito dei supporters lombardi. In sala stampa il primo a prendere parola è il presidente Quintavalli il quale afferma che nessuno si sarebbe aspettato inizio migliore e la Reggiana è un chiaro esempio di squadra che segue un range musicale ben definito, il “rock and roll”, capace di emozionare e emozionarsi. A detta del tecnico Alvini il livello di questa competizione è elevato e il compito di un buon traghettatore è quello di saper risaltare le caratteristiche del singolo.

Primo tempo
Ancor prima del fischio d’inizio dalla curva sud le Teste Quadre espongono uno striscione che riporta la parola “bentornata” accompagnata dall’emblema della società granata. Un ritorno nel calcio che conta, quel calcio che appartiene alla città di Reggio Emilia. Gli uomini di mister Alvini partono con il piede sull’acceleratore tant’è vero che, al quinto minuto, Staiti scaglia il fulmine volto ad illuminare il cielo. Cambia il parziale al Città del Tricolore. Guidetti prova dalla distanza a pareggiare i conti, ma vede la propria conclusione svanire sul fondo complice un prodigioso intervento a pugno alto di Voltolini.

La Feralpisalò fatica nel creare geometrie di gioco, dal canto suo la formazione di casa mostra di essere scesa in campo con il cuore, nel vero senso della parola; grinta, senso tattico non lasciano scampo al nemico. Poi… è la volta di Scappini che, servito al bacio da Varone, bissa il risultato avvalendosi della cabeza. Degna di annotazione è la potenza di Tlaloc, dio della pioggia secondo la mitologia azteca . Nei minuti finali è ancora Voltolini a ergersi protagonista respingendo con l’arto inferiore il tiro radente per mano di Caracciolo. Plausi scroscianti accompagnano il rientro dei granata negli spogliatoi per il break.

Secondo tempo
La Reggiana gestisce saggiamente il consumo d’energia avvalendosi della superiorità tecnico/tattica. A spiccare nella prima di campionato è la “iena” Staiti per strapotere fisico e al diretto rivale non resta che arrestarlo con metodi spesso e volentieri al limite della sanzione disciplinare. Al sessantatreesimo arriva il tris grazie a Varone che da calcio piazzato, complice una deviazione della barriera, sorprende un De Lucia non esule da colpe. Da riportare, per la cronaca, il goal della bandiera firmato Giani. In piena zona cesarini vi è spazio per il poker calato da Lunetta, scatto bruciante sui trenta metri e tocco di interno sinistro che non lascia scampo all’estremo difensore verde-blu. E’ tempo di rock and roll, questa Reggiana ha le carte in regola per suonarle agli avversari e al contempo suonare per i suoi tifosi.

Il tabellino

REGGIANA– FERALPISALO’: 4 – 1

Marcatori: 4’ Staiti (R), 25’ Scappini (R), 61’ Varone (R), 71’ Giani (F), 94’ Lunetta (R).

REGGIANA (3-4-1-2): Voltolini; Espeche, Rozzio, Spanò; Favale, Varone, Rossi (dal 86’ Radrezza), Libutti (dal 73’ Kirwan); Staiti (dal 73’ Zanini); Scappini (dal 63’ Rodriguez), Marchi (dal 85’ Lunetta). A disposizione: Narduzzo, Martinelli, Santovito, Haruna, Sanat. Allenatore: Massimiliano Alvini.

FERALPISALO’ (3-5-2): De Lucia; Legati, Rinaldi, Giani; Zambelli (dal 46’ Maiorino), Guidetti, Carraro, Pasce (dal 46’ Stanco), Contessa (dal 62’ Mordini); Ceccarelli, Caracciolo. A disposizione: Liverani, Travaglini, Altare, Bertoli, Hergheligiu, Miceli. Allenatore: Damiano Zenoni.

Arbitro: Marco Monaldi sez. di Macerata (Assistenti: Marco Lencioni sez. di Lucca, Luca Testi sez. di Livorno).

Note – Ammoniti: Rozzio, Legati, Kirwan, Rodriguez. Angoli: 4 – 6. Recupero: 1’ pt. – 5’ st.