Un’aggressione e una rissa alla Pulce, il sindacato: “Adesso basta” foto

Nel carcere di Reggio convivono detenuti normali e malati psichiatrici violenti che andrebbero ricoverati in una Rems, le strutture che hanno sostituito l'Opg

REGGIO EMILIA – “Un malato psichiatrico italiano detenuto presso la Casa circondariale di Reggio ieri, durante l’immissione dei detenuti ai passeggi, avrebbe aggredito un poliziotto penitenziario per futili motivi, sferrandogli un calcio all’altezza delle gambe e aggredendolo. Solo grazie all’intervento di altre unità di PolPen si sarebbe evitato il peggio, considerata la veemenza del detenuto” Lo scrive il segretario regionale del sindacato Sinappe, Gianluca Giliberti, aggiungendo che “in mattinata si era già registrato un altro evento critico: una rissa tra due detenuti, anch’essi italiani. Ciò a sottolineare come presso gli istituti di pena, con cadenza quasi quotidiana, si verificherebbero diversi eventi a volte gravi che rischierebbero costantemente di compromettere l’ordine e la sicurezza dell’istituto e del personale operante, anche a causa della presenza di alcuni reclusi psichiatrici che, a nostro avviso, dovrebbero essere trasferiti presso le Rems, meglio attrezzate per la cura di tali detenuti”.

L’agente aggredito si è fatto medicare al Santa Maria Nuova e ha riportato una prognosi di 3 giorni. Il sindacato ritiene che debbano essere adottati urgenti provvedimenti per organizzare in maniera più funzionale il servizio presso la “Pulce”, considerata l’estrema peculiarità dei detenuti presenti che consiglierebbe anche la programmazione di specifiche attività formative riservate al personale di Polizia Penitenziaria.

“Riteniamo, infine, sia indispensabile disporre il trasferimento del detenuto responsabile dei fatti descritti e più in generale dei detenuti “psichiatrici”, responsabili di numerose intemperanze rapportate con cadenza quasi quotidiana del personale in divisa”