Spaccio di cocaina, grossista della droga in manette foto

Elton Barameta, albanese, 28 anni, incensurato e con regolare permesso di soggiorno, è stato arrestato: aveva 3,5 chili di droga in casa

REGGIO EMILIA – E’ considerato il referente “di uno dei piu’ grossi canali di approvvigionamento di cocaina per la provincia di Reggio Emilia”, il giovane albanese di 28 anni arrestato ieri dalla squadra Mobile della Questura reggiana. Elton Barameta, incensurato e con regolare permesso di soggiorno, formalmente residente a Bergamo, e’ finito in manette a Piacenza dove la Polizia lo ha raggiunto a seguito di lunghe indagini sulle “emergenze” legate allo spaccio nella citta’ del Tricolore.

Nell’appartamento che aveva li’ in disponibilita’ i poliziotti hanno trovato in un armadio tre chili e mezzo di cocaina e 30.400 euro sotto il letto. All’ingrosso la droga ha un valore stimato di 150.000 euro, al dettaglio circa il triplo. Particolarmente sofisticato, inoltre, il sistema con cui lo stupefacente veniva trasportato a bordo dell’auto dell’uomo, una Golf.All’interno del cruscotto che contiene l’airbag era stato ricavato un capiente scomparto segreto. L’unica “procedura” per accedervi prevedeva di aprire il portaoggetti, far scorrere l’aria e infine era possibile staccare il frontalino.

E’ la quarta macchina “alterata” per nascondere la droga (anche se in modi differenti a seconda del modello) che viene sequestrata dalla Polizia di Reggio. Per il capo della squadra Mobile Guglielmo Battisti “si sono ormai raggiunti sequestri senza eguali” nell’ambito della lotta al narcotraffico. Da inizio anno infatti, sono stati 17 i chili di cocaina sequestrati in totale (valore 1 milione all’ingrosso e tre al dettaglio) e mezza tonnellata complessiva, considerando anche gli altri tipi di sostanze.

L’arresto di ieri, secondo gli investigatori, conferma che “la criminalita’ albanese ha un ruolo molto rilevante nel traffico di droga ad altissimo livello per la provincia di Reggio, l’Emilia e forse il Nord Italia”. Barameta – ora in carcere a Piacenza – e’ in particolare considerato il “primo anello” della filiera dello spaccio, un “corriere grossista” che riceveva la droga proveniente dall’estero (forse da Spagna o Olanda, dove sono presenti forti comunita’ albanesi). Dall’Albania arriva invece la marijuana come testimoniato dall’arresto di qualche tempo fa di un altro giovanissimo pusher a Reggio Emilia con 130 chili, appena “ritirati” dalla Puglia.