Quattro Castella, spilla 80 euro a un anziano con la truffa dello specchietto

Denunciato un 28enne di Siracusa. I carabinieri non escludono che sia responsabile altre truffe non denunciate dalle vittime

QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia) – Continua a imperversare, anche sulle strade della provincia di Reggio Emilia, la truffa cosiddetta dello specchietto, ovvero il modo truffaldino per spillare 100 ai 200 euro al colpo ad ingenui automobilisti. Il trucco è sempre lo stesso: l’inganno solitamente viene architettato in una strada o in un parcheggio. Il truffatore individua un’auto, in genere condotta da una persona anziana, e, appena la vittima è passata a fianco della sua vettura o durante la manovra in un parcheggio, gli va dietro fino a fermarlo accusandolo di avergli rotto lo specchietto o ammaccato l’auto. A volte simulando l’urto con il lancio di un oggetto sulla fiancata dell’auto del malcapitato.

E’ quanto accaduto a un 80enne pensionato reggiano incappato, lungo la strada che lo conduceva a casa, nel truffatore che è riuscito a spillargli 80 euro a titolo di risarcimento per il parafango ammaccato. L’anziano, mentre percorreva la SP 23 da San Polo verso Quattro Castella, è stato raggiunto da una Lancia Y, che aveva incrociato lungo la strada, il cui conducente, lampeggiando di continuo, gli ha fatto intendere di fermarsi. L’80enne, vista l’insistenza, si è fermato in un’area di sosta di via Prampolini ed è stato raggiunto dal conducente della Lancia Y che ha lamentato l’ammaccatura del parafango che sarebbe avvenuta poco prima in un’altra area di sosta dove effettivamente l’anziano si trovava.

Resosi conto del danno effettivamente presente sulla Lancia Y, l’80enne si è reso disponibile a compilare la constatazione amichevole. Il truffatore, tuttavia, ha detto di non aver tempo motivo per cui a fronte di un danno lamentato di 400 euro poteva essere risarcito con 200 euro. A questo punto l’80enne gli ha dato tutti i soldi che aveva, 80 euro in contanti, per poi invitare lo sconosciuto ad attenderlo in quanto sarebbe andato a casa a prendere i 120 euro mancanti.

Arrivato a casa il nipote gli ha detto che era rimasto vittima di una truffa. I due sono tornati dove lo sconosciuto doveva attendere il pensionato senza trovarlo dato che, nel frattempo, si era dileguato. L’anziano ha sporto denuncia ai carabinieri di Quattro Castella. Grazie alla descrizione del truffatore e all’aiuto dei colleghi di San Polo, che di recente l’avevano denunciato e all’analisi dei filmati del sistema O.C.R. lettore ottico targhe dell’Unione Val d’Enza, i carabinieri sono risaliti a un 28enne siracusano gravato da numerosi precedenti di polizia specifici in tema di truffa dello specchietto.

La vittima lo ha riconosciuto in una seduta di individuazione fotografica e il 28enne è stato denunciato per truffa continuata. I carabinieri invitano tutti i cittadini incappati nel truffatore a rivolgersi alle forze dell’ordine e a formalizzare la denuncia in caso di incidente. E’ importante chiedere subito la compilazione del Cid, costatazione amichevole dell’incidente stradale. A questo punto, con la scusa che va di fretta il truffatore chiederà di pagargli il danno cash. Bisogna opporsi in modo deciso e, se l’imbroglione insite dire, magari, che si è in possesso di una polizza che copre i danni arrecati a terzi senza l’aumento di premio assicurativo per voi. Se continua a insistere e non molla la presa chiamare subito il 112 dei carabinieri.