Nuovo Cda istituzione nidi e materne, lo guida Fabbi

Il sindaco Vecchi: "Avanti sulla riduzione delle rette degli asili"

REGGIO EMILIA – E’ stato nominato oggi il nuovo consiglio di amministrazione dell’Istituzione nidi e scuole d’infanzia del Comune di Reggio Emilia. Nel corso dell’assemblea del personale dell’Istituzione che si e’ svolta stamane al centro internazionale Malaguzzi il sindaco Luca Vecchi e l’assessore all’Educazione Raffaella Curioni hanno presentato alla citta’ la nuova cinquina di nomi che assumono le redini dell’ente.

Si tratta di Cristian Fabbi (psicologo, pedagogista, consigliere di Reggio Children dal 2018, consulente internazionale senior per lo sviluppo di citta’ a misura di bambino e sulle politiche educative e dei sistemi olistici di educazione e cura della prima infanzia) che sara’ presidente, e dei consiglieri Paola Campo (dirigente dell’istituto comprensivo don Borghi e consigliera al secondo mandato), Cristina Iani (professore associato di Psicologia generale di Unimore), Maurizio Pocaforza (dirigente del settore Professioni sanitarie dell’Ausl) e Margherita Chiarenza (pedagogista della cooperativa Ambra).

La nomina del nuovo Cda dell’Istituzione “crea i presupposti per iniziare al meglio il nuovo anno scolastico e continuare a garantire, come sempre abbiamo cercato di fare, qualita’ dell’offerta educativa per i nostri bambini e accessibilita’ ai servizi della prima infanzia- ha detto Vecchi- a riguardo confermiamo i nostri storici investimenti sul sistema scuola, e, grazie ai 12 milioni di finanziamento della Regione, gia’ nei prossimi mesi riusciremo ad abbattere ulteriormente le rette dei nidi e proseguire il lavoro svolto lo scorso anno che ha portato a una riduzione di 400 euro a famiglia”.

Una delle sfide “che ci aspettano nei prossimi anni, oltre al lancio di un piano di riqualificazione degli ambienti scolastici- ha aggiunto Vecchi- consiste nell’assumersi la responsabilita’ di continuare ad alimentare l’innovazione in ambito educativo, cosi’ come seppe fare Loris Malaguzzi a partire dagli anni Sessanta.

Nel 2020 ricorrono 100 anni dalla sua nascita e per celebrare questa ricorrenza, stiamo elaborando un programma di iniziative di respiro nazionale e internazionale capaci di stimolare la nascita di un nuovo umanesimo, attraverso un dibattito e una riflessione che siano permanenti e in grado di includere l’impegno e la voce di chi fa educazione quotidianamente, in dialogo con esponenti autorevoli delle scienze e delle arti”.

Nell’anno scolastico che sta per partire, ha proseguito Curioni, “ci occuperemo anche del rinnovo del Protocollo del sistema pubblico integrato, per continuare a rafforzare il pluralismo pedagogico della nostra citta’ e mantenere un dialogo aperto e fruttifero con i diversi sistemi di gestione presenti a Reggio, cosi’ come abbiamo fatto durante gli Interconsigli che tra novembre 2018 e febbraio 2019 abbiamo si sono tenuti in diverse scuole della citta’.

Cercheremo di coinvolgere sempre piu’ le famiglie perche’ siano partecipi del progetto educativo delle nostre scuole anche riguardo ai contenuti proposti e poi ci sforzeremo di migliorare ulteriormente i tassi di scolarizzazione perche’, se per i nidi siamo oltre il 49%, un indice altissimo per questa fascia eta’, per la scuola d’infanzia ci sono ancora circa 500 bambini da intercettare”.

“È per me un grande piacere poter dare un contributo all’esperienza dei nidi e delle scuole di Reggio Emilia, verso la quale provo un senso di riconoscenza e un debito culturale che mai riusciro’ a colmare- ha detto il neopresidente dell’istituzione Fabbi che gia’ in passato aveva collaborato con la realta’ reggiana- uno dei motivi che mi ha spinto ad accettare la proposta di assumere la presidenza e’ legato anche al lavoro che svolgo in Ibe-Unesco, ovvero lo sviluppo di politiche per la prima infanzia nei paesi a economia emergente”.

In tutto il mondo, ha aggunto Fabbi, “c’e’ un grande fermento attorno alla prima infanzia dopo che diverse ricerche ne hanno dimostrato il valore non solo educativo e sociale, ma anche economico. Piu’ evidenze dimostrano infatti che un investimento di risorse economiche sulla prima infanzia porta un ritorno di capitale superiore a qualsiasi altra forma di investimento. Non solo: questo investimento deve essere fatto in strutture, istituzioni, iniziative e servizi di qualita’. Non basta investire: bisogna farlo bene. E bisogna farlo mantenendo in capo al pubblico quella che in gergo noi chiamiamo la ownership, ovvero la proprieta’, intesa non solo in termini economici e gestionali, ma anche di consapevolezza e di pensiero. Su questo Reggio e’ stata un precursore dei tempi”.