Minori, Forza Italia insiste: “Incarico a Bolognini pure retroattivo”

Aimi: "A luglio stanziati fondi anche per terapie di un mese prima"

REGGIO EMILIA – Forza Italia non e’ convinta dalle dichiarazioni dell’Unione dei Comuni dell’Area Nord di Modena, sulla consulenza affidata a Mirandola ad una psicoterapeuta coinvolta nell’inchiesta di Reggio Emilia sui presunti affidi illeciti di minori. Un incarico- che gli enti locali affermano di aver annullato- che sarebbe stato assegnato il 3 luglio a Nadia Bolognini, sottoposta agli arresti domiciliari dal 27 giugno.

La vicenda, emersa da un accesso agli atti richiesto da Antonio Platis e Mauro Neri (rispettivamente consigliere in Provincia a Modena e capogruppo di Forza Italia nel Consiglio dei Comuni dell’Area nord) e’ stata segnalata dai due in esposti a Procura e Corte dei conti. Ed ora arriva anche in Parlamento, con un’interrogazione firmata dal senatore Enrico Aimi. Secondo gli esponenti di Fi, infatti, nella contestata determina del 3 luglio sarebbero stati stanziati 13.589 euro per sedute di psicoterapia affidate a Bolognini che, retroattivamente, avrebbero coperto attivita’ dal primo giugno 2019.

“Tecnicamente siamo davanti ad un debito fuori bilancio, perche’ mai e poi mai una amministrazione pubblica puo’ impegnare soldi per prestazioni effettuate nel passato”, sottolineano Aimi, Platis e Neri.

Diversamente da quanto affermato dai servizi sociali di Mirandola, inoltre, “il progetto sulla minore non ci risulta sia stato mai cambiato e quindi formalmente dal primo giugno la ragazza di Mirandola e’ seguita dalla dottoressa Nadia Bolognini. Se ai Servizi Sociali di Mirandola fosse stata davvero a cuore la vicenda umana della minore, avrebbero dovuto chiedere, il 27 giugno, giorno in cui e’ scoppiato Bibbiano, alla Neuropsichiatria e all’Ausl un nuovo progetto per la ragazza”.

Per Forza Italia, quindi, “Mirandola peggio di Bibbiano: un’ennesima vergogna per la Bassa Modenese, non piu’ cosi’ rossa politicamente, ma certamente di vergogna”. La domanda “su chi stia curando realmente questa ragazza e come sia possibile che l’Unione stia pagando tuttora questi servizi extra a Bolognini”, finisce quindi sul tavolo dei ministri della Giustizia e della Sanita’. Per sapere, inoltre, “perche’ dal 2017 la giunta Pd dell’Unione Area Nord ha scelto di andare a Bibbiano per curare questa ragazza in un centro privato e particolarmente oneroso”.